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Giovani fumatori di droga a rischio "spacciatori"

Vita più difficile per i canapai

(Keystone Archive)

In Svizzera, la chiusura dei negozi di canapa pone i fumatori di droga a rischio d’adescamento da parte degli spacciatori di droghe pesanti.

Lo sostengono le autorità sanitarie: a beneficiare della decisione del parlamento di non depenalizzare le droghe leggere potrebbero essere gli spacciatori.

In molte parti della Svizzera la polizia ha dato un giro di vite ai canapai, i negozi che vendono cannabis e prodotti derivati. In Ticino dei 75 canapai aperti nel 2002, solo due erano ancora attivi nel 2003.

“Siamo preoccupati da questa evoluzione. Nei canapai si poteva comperare cannabis ed altri prodotti derivati dalla canapa. Ma non vi erano altri rischi”, dice Sandra Meier, portavoce dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Gli spacciatori potrebbero invece essere tentati a vendere piuttosto droghe pesanti ai loro clienti per incrementare i loro profitti, rileva Sandra Meier. Per un grammo di cocaina, ad esempio, guadagnano 70 franchi, mentre per la stessa quantità di droghe leggere soltanto 15 franchi.

“C’è il pericolo che i consumatori possano comperare non solo cannabis, ma anche eroina ed altre droghe pesanti”, sottolinea la portavoce dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

I consumatori di cannabis sono “in maggioranza giovani”, per i quali il contatto con le droghe pesanti potrebbe rivelarsi cruciale ed avere quindi un impatto devastante, aggiunge Sandra Meier.

Pericolo

Lo psichiatra Thilo Beck è quotidianamente confrontato con eroinomani e tossicomani in svezzamento dall’eroina con il metadone. Beck sostiene che, in base alla sua esperienza, non vi sono evidenze scientifiche della correlazione tra l’uso di cannabis ed il passaggio a droghe pesanti.

I giovani potrebbero però essere tentati di provare le droghe pesanti offerte loro dagli spacciatori. Per Thilo Beck la decisione di non depenalizzare l’uso della canapa potrebbe perciò creare confusione, con i relativi pericoli connessi.

“Personalmente sono dell’opinione che ogni adolescente sano cerca di provare cose differenti”, aggiunge lo psichiatra zurighese.

“Quello che ci preoccupa maggiormente è che la marijuana venga considerata alla stessa stregua delle droghe pesanti: si tratta di un paragone non serio”, spiega Thilo Beck.

Lo scorso 14 giugno il parlamento svizzero ha respinto, per la quarta volta dal dicembre 2001, la proposta di depenalizzare l’uso della canapa.

Il voto contro la revisione della legislazione implica il mantenimento della legge attuale, vecchia di 30 anni.

Uso esteso

Secondo i dati diffusi dall’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie (Ispa), in Svizzera le persone che fumano regolarmente canapa sono oltre mezzo milione.

Ciò significa che uno svizzero ogni quindici fuma abitualmente hashish o marijuana. La percentuale di fumatori diminuisce dopo i 30 anni.

In Svizzera tra i 300 ed i 500 ettari di terreno sono coltivati a cannabis.

L’Ufficio federale della sanità pubblica sostiene il disegno di legge perché riconosce che la legge dovrebbe “riflettere la realtà” e perché vorrebbe introdurre una forma di controllo statale sulla vendita di cannabis, dichiara il direttore Thomas Zeltner.

La portavoce dell’UFSP aggiunge che dopo la bocciatura del disegno di legge i cantoni sono chiamati ad un rafforzamento della repressione, una misura che non piace alla polizia ed alle associazioni degli insegnanti.

“La situazione non è soddisfacente. La polizia dovrà impiegare le proprie limitate risorse nella sorveglianza dei fumatori di canapa”, confida Sandra Meier.

“E le difficoltà nell’applicazione delle norme legali continueranno ad essere un rompicapo per le autorità”.

swissinfo, Elizabeth Meen
(Traduzione dall’inglese: Sergio Regazzoni)

In breve

Giro di vite in Svizzera nei confronti dei canapai, i negozi che vendono cannabis e derivati della canapa, dopo il no del parlamento alla depenalizzazione delle droghe leggere.

Le autorità sanitarie mettono però in guardia sul pericolo che gli spacciatori inondino ora il mercato di droghe pesanti.

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Fatti e cifre

In Svizzera oltre 500 mila persone consumano regolarmente cannabis.
Secondo le stime un quarto dei giovani sotto ai 25 anni fuma cannabis diverse volte la settimana.
Il 14 giugno il Consiglio nazionale ha respinto una proposta governativa per la depenalizzazione del consumo di droghe leggere.

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