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GR: ospedale di Samedan, futuro assicurato per i prossimi 3 anni

Keystone-SDA

L'assistenza sanitaria in Alta Engadina è assicurata per i prossimi tre anni. La maggioranza degli aventi diritto di voto degli undici Comuni dell'Alta Engadina ha nettamente approvato oggi i quattro nuovi accordi di prestazione con l'ente di gestione Sanadura, l'ospedale di Samedan, le case anziani e il servizio Spitex.

(Keystone-ATS) Il 42% degli aventi diritto di voto negli undici Comuni altoengadinesi sono andati oggi alle urne. Il sostegno al futuro della sanità nella regione è stato chiaro: quasi il 90% degli aventi diritto di voto ha approvato i quattro nuovi contratti di prestazione. Anche nei singoli Comuni l’approvazione è stata netta, in nessuna località è stata inferiore all’80%

I nuovi accordi di prestazione dureranno per tre anni, dal 2027 al 2029. In questo modo gli enti sanitari disporranno di una maggiore certezza per pianificare il futuro. Per l’ospedale di Samedan sono previsti costi per un totale di 16,9 milioni su tre anni. L’importo per le case anziani ammonta a 9,9 milioni, per il servizio Spitex 490’000 franchi. In più per la gestione dell’ente Sanadura sono previsti 1,2 milioni di franchi. In complessiva il pacchetto di accordi raggiunge quasi 28,5 milioni di franchi.

Servizi sanitari rimangono

La presidente del Consiglio sanitario di Sanadura, Isabel Wenger, è molto soddisfatta dell’esito odierno. “Il risultato di oggi rappresenta un forte segnale di fiducia nei confronti dell’assistenza sanitaria e significa che questa può ora continuare il proprio lavoro. Inoltre è un’ottima notizia per la popolazione, gli ospiti e il personale delle strutture sanitarie”, ha dichiarato a Keystone-ATS.

In futuro le prestazioni all’ospedale di Samedan rimarranno le stesse di oggi. Esse comprenderanno il pronto soccorso 24 ore su 24 tutto l’anno, la chirurgia, la ginecologia e ostetricia, la pediatria, la medicina interna, una stazione di terapia semi-intensiva, servizi specialistici ambulatoriali come pure visite specialistiche per dialisi, gastroenterologia e oncologia, nonché un’assistenza di base per trattamenti di emergenza e programmati.

“Nei prossimi tre anni vogliamo aumentare l’occupazione dei letti. Il che gioverà anche alla redditività delle due infrastrutture a St. Moritz e Samedan”, ha spiegato Wenger. La grande sfida sarà però trovare il personale sanitario qualificato.

Quattro votazioni in meno di due anni

“Il netto sì di oggi ci dà maggiore certezza nella pianificazione e anche più stabilità, dato che i finanziamenti e le prestazioni sono chiaramente regolate”, ha continuato Wenger. Da aprile 2025 ad oggi gli aventi diritto di voto dei Comuni altoengadinesi sono andati alle urne per ben quattro volte per decidere sul futuro e il finanziamento dell’approvvigionamento sanitario nella regione. Più volte queste votazioni sono state paragonate a un salvataggio, dato che l’ospedale di Samedan era sommerso dai debiti.

In una prima votazione la popolazione ha bocciato la fusione con l’Ospedale cantonale di Coira. In una seconda votazione in novembre è stato bocciato un secondo tentativo di soccorso, che prevedeva un accordo di prestazione della durata di due anni e un costo di quasi 51 milioni di franchi. La terza votazione, avvenuta questa primavera, è poi andata in porto. Quest’ultima ha visto la nascita dell’ente di gestione Sanadura e un accordo di prestazioni nell’ordine di 19,5 milioni di franchi fino alla fine del 2026.

Come funziona Sanadura

L’ente di diritto pubblico, attivo dal primo aprile 2026, è formato da un Consiglio di amministrazione e da un Consiglio sanitario. Il primo è composto da sette persone e presieduto da Michael Rolaz. Il ruolo di questo organo consiste nella guida strategica e la gestione della sanità. Il Consiglio sanitario è invece formato da undici persone – una per ogni Comune – e ha una responsabilità politica e strategica.

Dal primo aprile Sanadura è responsabile della fornitura di servizi sanitari in Alta Engadina. Essa fornisce i servizi direttamente o li acquista da terzi. Le due case per anziani sono gestite da questo ente, mentre i servizi ospedalieri sono garantiti tramite un contratto di prestazione con la società Spital Oberengadin, che fa parte del gruppo dell’Ospedale cantonale di Coira.

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