Guterres apre Assemblea Onu ed esorta a de-escalation MO
"In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest'aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo".
(Keystone-ATS) Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo i lavori dell’81esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro nell’ultimo discorso del suo mandato.
“Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale”, ha aggiunto Guterres.
Nel suo discorso, il segretario generale dell’Onu ha pure evocato lo spettro della “pulizia etnica nella Cisgiordania occupata”. “Violenze, sfollamenti e espansione degli insediamenti stanno demolendo la strada della pace e aumentando lo spettro della pulizia etnica”, ha detto.
“Non possiamo permettere che la soluzione dei due Stati” tra Israele e Palestina “scompaia davanti ai nostri occhi”, ha detto ancora il segretario generale dell’Onu fra l’applauso dell’aula.
Guterres ha pure affermato che “in Ucraina, l’invasione su vasta scala da parte della Russia ha trascinato un paese sovrano in una guerra brutale, in palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. I civili continuano a perdere la vita anche lontano dal fronte. Soprattutto in Ucraina, ma più di recente anche in alcune aree della Russia, abitazioni, infrastrutture energetiche, idriche e sistemi di trasporto sono stati ripetutamente presi di mira, mettendo a rischio le catene di approvvigionamento alimentare ed energetico a livello globale”.
Il segretario generale dell’Onu nel suo discorso all’Assemblea Generale ha accusato i giganti del petrolio di trattare l’atmosfera come “una discarica a cielo aperto”.
Secondo Guterres, “L’Ia rappresenta una svolta epocale e offre enormi potenzialità. Il pericolo non è la tecnologia in se’, ma una tecnologia priva di responsabilità, processi decisionali privi di trasparenza. E questo pericolo non può essere sottovalutato. Sono proprio gli sviluppatori che creano questi sistemi a lanciare l’allarme. I governi devono assumersi le proprie responsabilità”.
Quindi ha sottolineato che “dobbiamo lavorare a un quadro multilaterale per la gestione dei rischi legati all’Ia, sostenuto da una supervisione credibile e indipendente. L’intelligenza artificiale deve essere plasmata dall’umanità, con l’umanità e per tutta l’umanità”. “Affermiamo – ha aggiunto – con una sola voce: i bambini non devono mai diventare cavie per sistemi non regolamentati – ha aggiunto – E stabiliamo con fermezza che le decisioni di vita o di morte non devono mai essere delegate alle macchine. I robot killer non devono trovare posto nel nostro futuro”.
Secondo Guterres, occorre “riformare il Consiglio di Sicurezza affinché rispecchi il mondo attuale. L’esempio più eclatante è l’Africa: oggi non dispone ancora di un seggio permanente. Un Consiglio di Sicurezza del 21esimo secolo privo di una rappresentanza africana permanente è ingiusto e indifendibile. Questa situazione deve cambiare”.
Il segretario generale ha inoltre affermato di essere “orgoglioso di comunicare oggi che le Nazioni Unite hanno raggiunto, per la prima volta nella storia, la parità di genere ai vertici dirigenziali, in tutte le sedi centrali e tra tutto il personale professionale. Ci siamo riusciti abbattendo barriere, mettendo in discussione pregiudizi e rifiutandoci di accettare l’idea che il potere debba necessariamente avere sempre lo stesso volto. In ogni fase del percorso, non abbiamo mai rinunciato alla qualità e alla competenza. L’uguaglianza non è un sogno: è una scelta. Se l’Onu può cambiare, possono farlo anche i governi”.
Dal canto suo, il presidente Usa Donald Trump illustrerà all’Onu come sta impiegando la potenza degli Stati Uniti per affrontare sfide di lunga data e rimodellare il mondo a vantaggio dell’America. Lo riferisce un funzionario dell’amministrazione.
“Dalla minaccia nucleare iraniana alla violenza dei cartelli, fino alla tutela degli interessi americani in Groenlandia: mentre altri si limitavano a parlare, il Presidente Trump ha agito. Il risultato sarà un mondo molto più sicuro e prospero per il popolo americano, e un’America molto più potente”, ha spiegato il funzionario.
Trump illustrerà anche la strategia della sua amministrazione per porre fine a decenni di violenza, instabilità e interferenze straniere nell’emisfero occidentale. E discuterà degli sforzi dell’amministrazione per impedire all’Onu e ad altre istituzioni globaliste di ledere la sovranità americana o di imporre al popolo americano un’agenda della sinistra radicale.