Il Parlamento di transizione siriano si riunisce per la prima volta
Il Parlamento di transizione siriano ha inaugurato la sua prima sessione, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, con il compito di redigere la nuova Costituzione del Paese e gettare le basi per la democrazia dopo decenni di regime autoritario.
(Keystone-ATS) Nel suo discorso di apertura, il presidente Ahmed al-Sharaa ha esortato i parlamentari a essere “modelli di responsabilità e competenza e a contribuire a instaurare una cultura del dialogo, dello stato di diritto e del rispetto per le istituzioni”, aggiungendo che il Paese sta scrivendo “un nuovo capitolo della sua storia”.
Claudio Cordone, vice inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, ha definito la prima sessione del parlamento “una tappa fondamentale nella transizione politica del Paese”, aggiungendo che “seguiranno da vicino i suoi lavori e saranno pronti a sostenerlo”. Durante il suo mandato rinnovabile di 30 mesi, il parlamento dovrebbe svolgere diversi compiti, tra cui, in particolare, la formazione di una commissione per la stesura della costituzione, l’approvazione del bilancio e la proposta e la modifica delle leggi. Tuttavia, secondo gli analisti, permangono importanti sfide relative all’indipendenza del potere legislativo e alla separazione dei poteri. I siriani hanno criticato il meccanismo di formazione del parlamento, citando l’assenza di elezioni dirette e la scarsa rappresentanza delle donne. Anche le organizzazioni della società civile hanno denunciato la concentrazione di tutto il potere esecutivo nelle mani di Sharaa, in assenza di un primo ministro. È stata criticata anche la scarsa rappresentanza dei vari gruppi religiosi ed etnici siriani.