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In Perù per prevenire il traffico illegale di beni culturali

Numerosi siti archeologici peruviani (qui la Pucllana Huaca di Lima) sono depredati da decenni

(Keystone)

Il consigliere federale Pascal Couchepin è in Perù per una visita di tre giorni. Nel paese sudamericano sottoscriverà un accordo di cooperazione in materia d'importazione e di rimpatrio dei beni culturali.

L'agenda di Couchepin prevede inoltre incontri con diversi ministri e col presidente Alan Garcia.

Intenzionati a fornire un contributo alla conservazione e alla preservazione del patrimonio culturale, impedendo così il trasferimento illecito dei beni culturali, il Consiglio federale e il governo peruviano intendono concludere un accordo di cooperazione.

Il documento - che sarà sottoscritto dal ministro elvetico dell'interno Pascal Couchepin e dal vice-ministro degli esteri peruviano Gonzalo Gutierrez Reinel - mira a disciplinare l'importazione, l'esportazione, il transito e il rimpatrio dei beni culturali tra i due paesi.

Proteggere il patrimonio culturale

Si tratta in particolare di beni archeologici la cui datazione approssimativa si estende fino al 1500 d.C. Questi comprendono le opere originarie della Svizzera, così come gli elementi precolombiani del patrimonio peruviano.

«Vogliamo dimostrare che consideriamo molto seriamente il desiderio del Perù di proteggere maggiormente il suo patrimonio culturale», ha indicato il portavoce del Dipartimento federale dell'interno (DFI), Jean-Marc Crevoisier, alludendo al fatto che il documento poteva anche essere firmato attraverso l'ambasciata elvetica in Perù.

Secondo nel suo genere dopo quello firmato con l'Italia nell'ottobre 2006, questo accordo è concluso sulla base della Legge federale sul trasferimento internazionale dei beni culturali.

«Le disposizioni si collocano nell'ambito di una collaborazione estesa tra i due Stati sulla questione della regolamentazione del trasferimento dei beni culturali», rileva il DFI in un comunicato.

Rafforzare le relazioni

Il viaggio del capo del DFI in Perù - dal 27 al 29 dicembre - prevede poi un incontro con l'omologo ministro Pilar Mazzetti, il ministro della sanità Carlos Vallejos Sologuren e il presidente della Repubblica Alan Garcia.

Le discussioni verteranno sulla collaborazione politica in diversi ambiti: cultura, sanità, educazione, ricerca e innovazione.

Il rafforzamento delle relazioni fra i due paesi sarà completato dalla firma di una lettera d'intenti fra Couchepin e Augusto Mellado Mendez, presidente del Consiglio nazionale della scienza in Perù.

«La firma della lettera d'intenti testimonia la volontà di rafforzare la cooperazione nel campo della scienza e dell'innovazione», conclude il DFI.

swissinfo e agenzie

Relazioni Svizzera-Perù

Berna e Lima hanno finora firmato una manciata di accordi economici, tra cui l'Accordo commerciale del 1953 e l'Accordo sulla promozione e la protezione degli investimenti (1991).

Secondo le statistiche della dogana peruviana, le esportazioni verso la Svizzera sono aumentate del 179% nel 2005. Responsabile del balzo in avanti sarebbero le esportazioni di oro (98,7% del totale).

L'Amministrazione federale delle dogane, che non considera le importazioni d'oro, indica invece che nel 2005 sono giunti in Svizzera principalmente prodotti agricoli, macchine non elettriche e tessili per un valore totale di 23,2 milioni di franchi (+5,4% rispetto al 2004).

Nello stesso anno, le esportazioni svizzere verso il Perù (macchine, prodotti farmaceutici, chimici e orologi) hanno totalizzato 97,4 milioni di franchi (+48,7%).

Con circa 340 milioni di franchi, la Svizzera è l'ottavo paese investitore in Perù.

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