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Kofi Annan: urge una forza internazionale in Medio Oriente

Il segretario generale dell'ONu Kofi Annan (a destra) ha nuovamente sottolineato che la Svizzera sarà accolta "a braccia aperte" nelle Nazioni Unite

(Keystone)

Per la prima volta dopo il sì popolare all'adesione all'ONU, Joseph Deiss ha incontrato a Ginevra il segretario generale dell'ONU Kofi Annan.

Al centro delle discussioni il rispetto il diritto umanitario in Medio Oriente. La Svizzera è stata pure informata della proposta di Annan di dispiegare nella regione una forza internazionale.

"La situazione umanitaria in particolare è così spaventosa che l'invio di una forza internazionale non può più essere differita a lungo», ha affermato Annan a Ginevra parlando ai giornalisti.

Per il segretario generale dell'Onu, lo scopo di una tale presenza internazionale sarebbe di garantire un clima sicuro, premessa indispensabile per porre fine alle uccisioni e per creare lo spazio necessario alla ripresa del dialogo e dei negoziati. «È urgente e imperativo. Tale capacità esiste nel mondo», ha affermato.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha precisato che la questione non è ancora stata discussa da parte elvetica. La Confederazione però, in qualità di Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, ha avviato consultazioni con l'ONU, l'Unione europea, gli Stati Uniti e la Russia per il rispetto del diritto umanitario.

Diminuire il livello di violenza

La questione del rispetto del diritto umanitario deve essere sollevata ad ogni livello, nelle discussioni sul cessate il fuoco e nei negoziati di pace. La fine delle violazioni, cominciando dal diritto di circolare per le ambulanze, contribuirebbe già a diminuire il livello di violenza e a migliorare la situazione della popolazione, ha sottolineato Joseph Deiss.

Il consigliere federale ha precisato che l'amministrazione non ha ancora concluso l'analisi delle relazioni fra Svizzera e Israele per procedere ad un eventuale riesame della cooperazione militare e economica fra i due paesi.

Una posizione equilibrata

Quanto alla preoccupazione della comunità ebraica in Svizzera, Deiss ha detto di aver incontrato venerdì mattina a Berna la presidente dell'associazione Svizzera-Israele, Vreni Müller-Hemmi, è il presidente della Federazione delle comunità israelite, Alfred Donath.

«Le discussioni sono state serene e costruttive», «la preoccupazione della comunità ebraica è comprensibile, ma la nostra posizione è equilibrata», ha aggiunto.

Svizzera presto nell'ONU

Kofi Annan ha nuovamente ringraziato il popolo svizzero per aver deciso di raggiungere l'ONU. «La Svizzera sarà accolta a braccia aperte fra i 189 stati membri», ha detto il segretario generale.

Deiss ha confermato che la lettera di richiesta di adesione sarà prossimamente inviata a New York e che la Svizzera diventerà ufficialmente membro dell'ONU in settembre.

swissinfo a agenzie

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