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L'italiana Fastweb nelle mani di Swisscom

Il patron di Swisscom Carsten Schloter si è detto felicissimo del fatto che così tanti azionisti di Fastweb abbiano accettato l'offerta

(Keystone)

L'operatore di telecomunicazioni svizzero ha concluso con successo l'offerta pubblica di acquisto (Opa) sulla società di Sergio Scaglia. Lo ha annunciato martedì sera la Borsa italiana.

Swisscom detiene oltre l'80% del capitale del leader italiano nei servizi di telefonia via internet.

In totale Swisscom dispone ora di 64'141 milioni di titoli di Fastweb, di cui 28'945 milioni acquisiti nella sola giornata di martedì, si legge in un comunicato diramato dalla Borsa italiana.

L'impresa svizzera proponeva 47 euro per azione, valorizzando Fastweb a 3,7 miliardi di euro, ossia circa 6 miliardi di franchi. Per accaparrarsi l'82,4% della società, Swisscom ha sborsato 5 miliardi di franchi, a cui va ad aggiungersi il debito netto di Fastweb, valutato a 1,9 miliardi di franchi.

Swisscom vuole finanziare l'operazione tramite nuovi debiti per circa 5,9 miliardi di franchi, attraverso i soldi incassati dalla vendita dell'operatore ungherese Antenna Hungaria (500 milioni) e grazie alla vendita di azioni per un importo massimo di mezzo miliardo di franchi.

Prima della sua Opa, lanciata in aprile, il gruppo di telecomunicazione elvetico deteneva l'1,74% dei titoli. Il fondatore e azionario di riferimento di Fastweb, Silvio Scaglia, in seguito gli aveva ceduto il proprio pacchetto pari al 18,7%.

Nessuna controfferta

Non è stata depositata nessuna controfferta per Fastweb. Il 10 maggio l'offerta aveva ottenuto luce verde da parte della Commissione europea, mentre la Commissione della concorrenza svizzera (Comco) aveva già dato il via libera alla transazione il 12 aprile.

Con una quota di mercato del 13% Fastweb è il secondo operatore italiano di telefonia fissa dopo Telecom Italia. Leader nei servizi di telefonia via internet, Fastweb conta oltre un milione di clienti.

L'azienda resterà indipendente e i suoi effettivi (circa 3200 impiegati) non dovrebbero subire tagli, aveva assicurato già in precedenza il patron di Swisscom Carsten Schloter.

Swisscom reputa che la società italiana sia in avanti di tre-cinque anni nell'ambito delle nuove tecnologie.

Fastweb propone un servizio di televisione via internet fin dal 2001, mentre l'operatore svizzero ha lanciato Bluewin TV soltanto alcuni mesi fa.

"Importante opportunità di crescita"

"Oggi abbiamo un azionista stabile con una visione sul lungo termine che crede nei grandi successi ottenuti da Fastweb in questi anni e vede nella nostra azienda un'importante opportunità di crescita". Questo il commento Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb.

"La fiducia che Swisscom dimostra nel nostro business model ci garantisce un'ulteriore crescita nel cammino intrapreso sette anni fa", aggiunge Parisi.

"Il successo dell'Opa - prosegue - dimostra quanto ancora il nostro paese sia in grado di attrarre investimenti internazionali. Confidiamo che l'impegno delle autorità e del governo per garantire credibilità e stabilità al quadro regolatorio possa creare un ambiente sempre più favorevole alla concorrenza. Questa partnership strategica ci permette di essere più forti per affrontare le sfide del futuro creando valore per tutti gli azionisti".

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Swisscom raggiunge un fatturato di circa 10 miliardi di franchi e dispone di oltre 4 milioni di clienti. Nel 2006 ha conseguito un utile netto di 1,6 miliardi di franchi.

Il fatturato di Fastweb si avvicina ai 2 miliardi di franchi. L'operatore italiano ha più di 1 milione di clienti. Nel 2006 ha registrato perdite pari a quasi 200 milioni di franchi.

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Swisscom all'estero

Le operazioni all'estero di Swisscom non sono state finora sotto una buona stella. Quando sono riuscite, i rischi sono stati talvolta pagati con massicce perdite. L'impegno nella tedesca Debitel è costato a Swisscom circa tre miliardi di franchi. L'operatore ha dovuto abbandonare anche altre partecipazioni non redditizie in Ungheria, Malaysia e India.

Altri progetti di partecipazione non si sono invece tradotti in realtà. L'ingresso nella Telekom Austria è fallito a causa dell'opposizione del mondo politico austriaco, nella corsa per la ceca Cesky Telekom la Swisscom è stata battuta dalla spagnola Telefonica.

Nel novembre del 2005 la Confederazione, azionista di maggioranza, ha tirato il freno d'emergenza, vietando a Swisscom l'acquisto dell'irlandese Eircom. L'intervento del governo ha suscitato molte polemiche.

Per evitare tutte le disavventure finanziarie, il governo ha fissato il limite massimo dell'indebitamento di Swisscom a una volta e mezza l'EBITDA, vale a dire circa 6 miliardi di franchi nel 2006. Inoltre le acquisizioni devono riguardare operatori senza mandato di prestazioni universale.

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