L'orologieria ha il vento in poppa

Il buon andamento dell'economia si ripercuote positivamente anche sull'orologieria svizzera Keystone

Soprattutto nel campo delle esportazioni, il settore orologiero ha fatto registrare tutta una serie di dati molto positivi. Unica nube all'orizzonte: un possibile indebolimento del dollaro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 giugno 2000 - 17:57

Il presidente della Federazione orologiera (FH) François Habersaat ha potuto presentare un quadro positivo del ramo all'assemblea generale riunita a Neuchâtel. L'industria orologiera vola di record in record per quanto riguarda il valore totale delle esportazioni», ha sottolineato Habersaat.

Il tasso di crescita del 14,5 percento registrato nei primi quattro mesi dell'anno dovrebbe trovare conferma fino alla fine di luglio. Per l'intero esercizio corrente è pronosticata una progressione compresa tra il 3 e il 5 percento, dopo il 6,9 percento segnato nel 1999.

Più che l'evoluzione dell'euro, i responsabili della FH temono un indebolimento del dollaro a causa del rallentamento dell'economica americana.

Con il 20,4 percento delle esportazioni assorbite tra inizio gennaio e fine aprile, gli Stati Uniti costituiscono il principale sbocco dell'orologeria svizzera. Una «solida» crescita dei mercati asiatici potrebbe però compensare la battuta d'arresto del mercato americano.

Nel discorso rivolto all'assemblea, il consigllere federale Pascal Couchepin si è detto soddisfatto del rilancio dell'economia svizzera e dell'andamento positivo della congiuntura mondiale. Un'evoluzione che va a vantaggio anche dell'orologeria.

«L'eccellente» situazione economica è soprattutto merito degli operatori economici elvetici, del mondo della scienza e della formazione, ha osservato il capo del Dipartimento federale dell'economia, aggiungendo che «l'industria orologiera è un buon esempio della capacità di reagire in un contesto in perpetuo movimento».

swissinfo e agenzie

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