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Locarno79, la guida: dagli ospiti ai film da non perdere

Keystone-SDA

Il Locarno Film Festival, fondato nel 1946, si appresta ad aprire la sua 79esima edizione mercoledì. Quest'anno verranno presentati 233 film. Come scegliere cosa vedere? Quali star si potranno incontrare? Keystone-ATS ha preparato una guida.

Uno dei più antichi festival di cinema

(Keystone-ATS) Fondato ottant’anni fa, il Locarno Film Festival è, assieme alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (1932), al Festival di Cannes (1946) e alla Berlinale (1951), uno dei festival cinematografici più longevi.

Nel corso della sua storia ha attraversato epoche e crisi. Oggi è tra i festival europei più prestigiosi. Nel corso degli anni si è sempre più distinto come un trampolino di lancio per giovani cineasti.

Quali star si potranno vedere a Locarno?

Fra gli ospiti di spicco che verranno sulle rive del Lago Maggiore ci sono:

– l’attrice e modella italiana Isabella Rossellini, che nel corso della serata di apertura riceverà l’Excellence Award. Per i nostalgici verrà proiettato in seconda serata in Piazza Grande giovedì “Cuore selvaggio” (1990) di David Lynch, che la vede fra i protagonisti. Rossellini incontrerà il pubblico lo stesso giorno alle 10:30 al Forum @Spazio Cinema.

– l’attrice italiana Asia Argento riceverà il Life Achievement Award il 13 agosto. La si potrà vedere sul grande schermo di Piazza Grande giovedì in “Armony” (2026) del regista italiano Dario Albertini. Il 14 agosto alle 10:30 si terrà la conversazione pubblica al Forum @Spazio Cinema.

– il regista americano James Gray riceverà il Pardo alla Carriera domenica in Piazza Grande prima di presentare il suo nuovo film, “Paper Tiger” (2026), passato dal Festival di Cannes a maggio. Lunedì alle 13:30 incontrerà il pubblico al Forum @Spazio Cinema.

Sarà a Locarno anche Monica Bellucci, nel cast di “Ketticè” di Giovanni Tortorici, uno dei due film italiani in lizza per il Pardo d’Oro.

Sarà ospite del festival anche l’attrice americana premio Oscar Zoe Saldana, che incontrerà il pubblico per una conversazione al Forum @Spazio Cinema il 10 agosto alle 11:45. In quell’occasione le verrà conferito un Pardo speciale

Quali sono i film da non perdere?

Quest’anno molti dei film selezionati hanno il tema della famiglia come fil rouge. Fra questi la commedia romantica “Brave new love” della danese Maria Bäck, che concorre per il Pardo d’Oro nel Concorso internazionale. In lizza per il premio più ambito c’è anche “Nun dul dega eomne (Nowhere to lay my eyes)”, nuovo film del regista coreano Hong Sangsoo, già Pardo d’Oro a Locarno nel 2015 con “Right now, wrong then”.

In Piazza Grande si potrà vedere, in prima svizzera, il nuovo film di e con Olivia Wilde, “The Invite” (2026), descritto dal direttore del Locarno Film Festival Giona A. Nazzaro come “uno dei successi cinematografici del prossimo autunno”.

Per i cinefili nostalgici, verranno proiettati in Piazza Grande anche alcuni grandi classici a mezzanotte:

– “Wild at heart” (“Cuore selvaggio”, 1990) di David Lynch

– “Dances with Wolves” (“Balla coi lupi”, 1990) di Kevin Costner, nella sua versione restaurata integrale di 4 ore. Preparate coperta e cuscino per mettervi comodi sulle sedie di Piazza Grande!

– “Taxi Driver” (1976) di Martin Scorsese, in occasione dei cinquant’anni della pellicola.

La retrospettiva di Locarno79 è invece dedicata alla lista nera e alla sinistra hollywoodiana durante il maccartismo. Un’epoca repressiva ma estremamente vitale dal lato artistico, avevano indicato gli organizzatori in una nota. In questa sezione si potranno, fra gli altri, (ri)vedere film di Charlie Chaplin e Martin Ritt.

Ci sono film svizzeri?

Quest’anno i film svizzeri sono 36, di cui 8 coproduzioni. Fra quelli da non mancare vi è sicuramente la proiezione in Piazza Grande di “Frank & Louis”, primo film in lingua inglese della regista argoviese Petra Volpe, presentato al Sundance Film Festival.

Nel Concorso internazionale è in lizza per il Pardo d’Oro il regista svizzero-portoghese Basil Da Cunha con “O Jacaré”, ultimo capitolo della trilogia dedicata alla vita nel quartiere Reboleira alla periferia di Lisbona.

Verrà presentata, fuori concorso, in prima mondiale anche la serie TV documentaria in quattro episodi “Der Engelmacher” (“Il fabbricante di angeli”) della regista elvetica Marina Klauser. Quest’ultima racconta la storia della comunità religiosa svizzera Methernita e del suo fondatore Paul Baumann, legato ad abusi sessuali sui minori.

A margine del festival

Il festival non è solo cinema, è un’atmosfera unica in cui Locarno si trasforma per undici giorni all’anno. Per chi non è cinefilo ma piuttosto melomane ci sono i concerti alla Rotonda, gestita anch’essa dalla kermesse, e aperta già da giovedì scorso. Fra gli artisti principali si citano il cantautore italiano Enrico Ruggeri, i 77 Bombay Street, il ticinese Sebalter e il giovane artista pop elvetico Soleroy.

A margine di Locarno79 si tiene una mostra del progetto Piazza Nostra nel cortile interno del Museo Casorella, dove è allestita la vecchia cabina di proiezione di Piazza Grande, e attraverso un percorso nelle vie della città. L’esposizione “Voci sulla storia del Festival del film di Locarno”, visibile dal 6 agosto al 10 gennaio 2027, presenta le testimonianze di chi ha vissuto il festival dietro le quinte rimanendo fuori dai discorsi ufficiali.

Un’altra esposizione al Museo Casa Rusca dal titolo “L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione”, curata da Marco Franciolli e visibile nelle stesse date, si china invece sui processi della visione e le loro declinazioni nelle arti visive del XX e XXI secolo.

Il Locarno Film Festival, che si apre mercoledì, si tiene fino al 16 agosto.

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