Lombardia, Formigoni resiste e raddoppia
(Keystone-ATS) “La giunta è azzerata”. Lo ha detto in serata il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, parlando a Roma dopo aver a lungo discusso con il segretario del Partito della libertà Angelino Alfano e quello della Lega Nord, Roberto Maroni. Ma non tutti i problemi sono risolti.
“Ho preso atto delle dimissioni dei consiglieri leghisti, ho espresso la piena disponibilità a fare un passo indietro”, ha precisato Formigoni. “La giunta è azzerata, nei prossimi giorni procederò a dar vita a una giunta nuova, ridimensionata nel numero, scegliendo persone in grado di portare avanti le politiche di eccellenza di questi anni e permettere alla Lombardia di essere la migliore regione d’Italia”, ha affermato ancora.
Formigoni resta dunque Governatore della Lombardia e salva per i, momento oltre alla poltrona anche l’accordo con la lega. Il Presidente della Camera dei deputati e leader di Fli, Gianfranco Fini, ha commentato in diretta,. mentre parlava Formigoni: “Mi sembra un tentativo di mettere cipria sulla ferita. Vedremo se il cerotto resiste”.
Da parte sua la guida guida del Carroccio Roberto Maroni ha smentite che ci saranno elezioni regionali ad aprile insieme alle politiche. “Se Formigoni si fosse dimesso – ha detto Maroni – si sarebbe votato entro 90 giorni e non in aprile”. Il suo braccio destro Roberto Calderoli, però, non esclude le elezioni: “E’ auspicabile che Formigoni si dimetta in tempo utile per andare al rinnovo della regione Lombardia con le politiche, che presumibilmente dovrebbero svolgersi il 7 e 8 aprile 2013”.
Maroni ha convocato per sabato mattina un Consiglio federale della Lega. Angelino Alfano commenta: “Non si manda a casa un’amministrazione che ha governato e governa bene”.
Intanto la magistratura ha arrestato l’assessore lombardo alla Casa Zambetti (Pdl). “Da ieri – ha sottolineato Alfano – Zambetti non fa piu’ parte del Pdl”. E Formigoni ha rincarato: “Zambetti mi aveva giurato solennemente per due volte di avere la coscienza pulita. Purtroppo devo prendere atto che e’ uno spergiuro”.
In giornata è corsa voce che Pdl è pronto a far cadere le giunte di Veneto e Piemonte con governatori leghisti, se il Carroccio avese ritirato il proprio appoggio a Formigoni. Alfano ha smentito: “Da parte nostra non c’e’ mai stata nessuna minaccia di correlazione tra Lombardia, Piemonte e Veneto. Non e’ nostra abitudine muovere minacce nei rapporti con i nostri alleati”. Il dialogo con la Lega – secondo Alfano – e’ a volte “anche aspro, non privo di frizioni, ma schietto”.
Formigoni condannato per diffamazione
Proprio oggi Formigoni è stato condannato a 900 euro di multa per diffamazione a mezzo stampa perchè aveva accusato il Partito radicale di aver manipolato le firme raccolte a sostegno della sua lista per le regionali del 2010. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno di carcere e 500 euro di multa.
Il giudice che ha condannato Formigoni ha stabilito anche che agli esponenti del partito di Marco Pannella vadano complessivamente 110 mila euro come risarcimento.
Evidente la soddisfazione dei radicali, costituitisi parte civile. “Sapevamo che era un presidente abusivo, ora sappiamo che è anche un presidente bugiardo”, ha commentato l’esponente radicale Lipparini.