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Mosca, mandato di arresto per giudice Cpi Karim Khan

Mosca ha spiccato un mandato d'arresto nei confronti di Karim Khan, procuratore della Corte penale internazionale. KEYSTONE/AP Pool/PETER DEJONG sda-ats

(Keystone-ATS) Il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan è stato inserito nella lista dei ricercati della Russia, secondo un avviso emesso dal ministero degli Interni russo, due mesi dopo che la Cpi ha emesso un mandato di arresto per Vladimir Putin.

“Data di nascita: 30 marzo 1970. Luogo di nascita: Edimburgo, Scozia (…) Ricercato ai sensi di un articolo del codice penale”, recita l’avviso, pubblicato sul sito web del ministero, senza specificare la natura del reato.

Vladimir Putin è accusato dalla Corte penale internazionale, con sede all’Aia nei Paesi Bassi, di crimini di guerra per la “deportazione illegale” di migliaia di bambini ucraini nel conflitto tra Mosca e Kiev. Queste accuse sono state respinte da Mosca. Mentre il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la decisione della Corte penale internazionale “storica” e il presidente statunitense Joe Biden “giustificata”, Mosca l’ha definita “nulla” perché la Russia non è un membro della Corte penale internazionale e quindi non ne riconosce la giurisdizione, secondo il Cremlino.

Pochi giorni dopo l’annuncio, a metà marzo, del mandato emesso dalla Corte penale internazionale, Mosca aveva aperto un’indagine penale contro Karim Khan e tre giudici della Cpi. Secondo l’inchiesta russa, Khan è accusato di “aver avviato un procedimento penale contro una persona notoriamente innocente” e di “aver preparato un attacco contro un rappresentante di uno Stato straniero”.

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