Dalla Svizzera a Chernobyl

La Confederazione ha partecipato al finanziamento del nuovo sarcofago della centrale nucleare e aiuta le persone che vivono in questa regione sinistrata. swissinfo.ch ha visitato la zona d’esclusione di Chernobyl. (Lioudmilla Clot, swissinfo.ch)

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 aprile 2016 - 11:00
Lioudmila Clot, Chernobyl, swissinfo.ch

Un enorme arco di colore argento è il nuovo simbolo di Chernobyl. Questo sarcofago dovrebbe permettere di evitare per i prossimi 100 anni la propagazione di radioattività dall’unità 4 della centrale nucleare andata distrutta nel 1986. L’infrastruttura è stata finanziata da 40 paesi ed è costata 2,15 miliardi di euro.

La Svizzera ha finanziato con 12,5 milioni di euro il Nuclear Safety Account e ha deciso di continuare a sostenere il Chernobyl Shelter Fund, mantenendo il suo contributo all’1,15% del totale. Complessivamente, la partecipazione elvetica è stata finora di 27 milioni di euro. Un importo piuttosto alto rispetto agli altri paesi donatori se paragonato su una base pro capite. 

Cosa prevedono per Chernobyl le autorità ucraine? Alla testa del ministero dell’ecologia e delle risorse naturali, Hanna Vronska ci ha spiegato che è previsto di creare una riserva naturale.

Per gli abitanti, la vita continua però ad essere difficile. Assieme ai responsabili della Green Cross Ucraina, abbiamo visitato la città di Slavutych e le zone rurali colpite dall’incidente. «Senza il sostegno della Svizzera e del programma di medicina sociale SOCMED non potremmo realizzare dei progetti d’assistenza a favore delle famiglie e dei bambini», ha indicato il direttore di Green Cross Yuri Sapiga. Quest’anno dei bambini di un orfanatrofio della regione verranno in Svizzera per delle vacanze estive. 

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