Ondata di furti di sistemi GPS per trattori in Svizzera
Un fenomeno criminale in rapida crescita sta mettendo in allarme le forze dell'ordine in tutta la Svizzera: bande organizzate stanno prendendo di mira i sistemi GPS montati sui trattori e sulle mietitrebbiatrici, con un'impennata dei furti.
(Keystone-ATS) Nel solo canton Vaud, nel 2026 sono già stati registrati venti casi, un balzo vertiginoso rispetto alla media di due-sei furti annui registrati tra il 2021 e il 2025, riferisce oggi il SonntagsBlick. Ma il problema non si ferma al confine vodese. Nel canton Berna, e in particolare nella regione del Seeland, la polizia cantonale ha segnalato una concentrazione di episodi negli ultimi due mesi.
Anche in Turgovia, dove fino a quest’anno non erano mai stati registrati episodi di tal tipo, ha subito cinque furti nel 2026, con un danno complessivo che ammonta a diverse centinaia di migliaia di franchi. Nel canton Soletta in giugno sono stati forzati quattro trattori John Deere, causando danni per decine di migliaia di franchi.
I malviventi agiscono con precisione chirurgica e mirano esclusivamente alla tecnologia John Deere, nota per la sua facilità di smontaggio e per l’elevato valore sul mercato nero. Stando al domenicale ogni sistema GPS rubato può fruttare tra i 10’000 e i 30’000 franchi. La polizia esclude che si tratti di ladri occasionali: secondo gli investigatori si è di fronte a gruppi specializzati, con competenze tecniche e una logistica ben rodata.
La portata del fenomeno è europea. Contattato dal giornale, l’Ufficio federale di polizia (Fedpol) conferma un aumento dei furti a livello continentale dal 2023 e afferma di collaborare strettamente con Europol. Germania, Gran Bretagna e soprattutto Francia sono particolarmente colpite: nell’esagono la gendarmeria è riuscita più volte a infliggere duri colpi a bande organizzate provenienti da Romania e Lituania. E i segnali GPS dei dispositivi rubati, quando ancora attivi, riconducono spesso all’Europa orientale, dove la merce viene regolarmente riciclata e rivenduta.
Le indagini sono in corso e le autorità elvetiche invitano gli agricoltori a potenziare la sorveglianza dei mezzi agricoli e a segnalare tempestivamente qualsiasi attività sospetta. Il fenomeno, ancora in espansione, rappresenta una minaccia concreta per il settore primario, già messo a dura prova da altri fattori economici e climatici.