Onu, ‘deportazione bambini ucraini è crimine contro l’umanità’
Un'indagine delle Nazioni Unite ha stabilito che la deportazione forzata e il trasferimento di bambini ucraini in Russia durante la guerra in Ucraina costituiscono crimini contro l'umanità, scrive The Kyiv Independent.
(Keystone-ATS) Dall’inizio dell’invasione da parte di Mosca nel febbraio 2022, il database nazionale ucraino ‘Figli della guerra’ ha documentato 20mila casi di bambini ucraini rapiti dai territori occupati dalla Russia e portati in Russia o in aree controllate da Mosca.
“La Commissione ha concluso che i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra commessi dalle autorità russe hanno preso di mira i bambini, che sono tra le vittime più vulnerabili”, ha affermato un rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina.
Si prevede che il rapporto verrà presentato al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il 12 marzo. Secondo il documento, la commissione, che ha studiato 1.205 casi di rapimenti di minori in Russia e condotto oltre 200 interviste, ha concluso che i rapimenti costituivano “un modello di condotta ben consolidato, a indicare che questi atti sono stati diffusi e sistematici”.