Orologi svizzeri: export in netta crescita in giugno
Dopo il forte arretramento di aprile e la stabilizzazione di maggio le vendite di orologi svizzeri all'estero sono tornate ad aumentare in giugno.
(Keystone-ATS) Stando ai dati diffusi oggi dalla Federazione dell’industria orologiera (FH), nel sesto mese del 2026 le esportazioni si sono attestate a 2,4 miliardi di franchi, in progressione dell’11,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. In termini di numero i segnatempo smerciati hanno presentato un incremento analogo, pari all’11,7% (a 1,3 milioni).
Giugno presenta quindi una crescita sostanziale dopo il mini rimbalzo di maggio (+0,4%) e un aprile molto difficile (-16,6%). Sull’arco dei primi sei mesi il bilancio rimane comunque debole: l’export orologiero elvetico è infatti sceso (sempre su base annua) dello 0,7% in valore (a 12,8 miliardi di franchi).
A livello di singoli mercati e tornando a focalizzare l’attenzione sul mese dedicato a Giunone (dea romana del matrimonio e del parto) spicca l’avanzata degli Usa (+12,7% a 349 milioni di franchi), che rimangono il principale sbocco del made in Switzerland; seguono Francia (+103,5% a 250 milioni), Regno Unito (+12,2% a 175 milioni), Giappone (+8,8% a 169 milioni), Hong Kong (+6,9% a 158 milioni) e Singapore (+6,7% a 154 milioni). Insieme questi sei mercati rappresentano il 53% delle vendite oltre frontiera.
Con accenti diversi si presenta l’andamento delle esportazioni in relazione ai segmenti di prezzo. Gli orologi di meno di 200 franchi hanno mostrato un aumento del 9,9% in termini di valore, la gamma 200-500 una progressione del 54,1%, il comparto 500-3000 segna -4,7%, mentre per la fascia oltre 3000 franchi l’incremento è del 14,2%.