Pascal Couchepin ospite della Camera di commercio svizzera in Italia

Invitato dalla sede di Milano della Camera, il ministro dell'economia ha difeso lunedì gli accordi bilaterali conclusi con l'Unione europea. Secondo Couchepin, gli accordi settoriali avranno effetti positivi per l'economia svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2000 - 19:08

A meno di due settimane dalla votazione del 21 maggio sugli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea «la partita non è ancora vinta»: è quanto ha dichiarato il Consigliere federale nel corso dell'assemblea generale della Camera di commercio svizzera in Italia. Per Couchepin le insidie non provengono dal dibattito sul tema, ma piuttosto da una sua assenza e da «angosce ingiustificate».

Secondo il ministro dell'economia sussistono dei timori allo stato latente nei confronti degli accordi. E questo benché « il Consiglio federale abbia spesso ripetuto che il risultato del voto, anche in caso di sì massiccio, non deve essere interpretato come un invito all'adesione all'UE».

«Questi accordi sono una tappa essenziale per lo sviluppo delle nostre relazioni economiche sul continente europeo», ha inoltre ribadito il capo del Dipartimento federale dell'economia. «Essi offrono buone soluzioni, appropriate alla reltà elvetica. Grazie a questi accordi la Svizzera sarà ancora più attraente sul piano economico», ha aggiunto Couchepin.

Il Consigliere federale ha peraltro dichiarato che esistono già oggi le premesse per un'ulteriore espansione dell'economia svizzera grazie ad un accordo con l'UE. Dopo il netto miglioramento, già osservato nel quarto trimestre del 1999, la ripresa continua ad essere vigorosa, ha affermato Couchepin. Le previsioni per il 2000 fanno sperare in una crescita del 3,1 per cento, un tasso molto vicino a quello dei paesi che hanno aderito all'Euro (3,3 per cento).

Il ministro dell'economia ha infine ricordato i rapporti privilegiati che esistono tra la Svizzera e l'Italia. Gli scambi commerciali tra di due paesi superano i 21 miliardi di franchi all'anno. L'Italia rappresenta il quarto mercato di esportazione per i prodotti svizzeri e il terzo fornitore di beni e servizi per la Svizzera. Un rafforzamento delle relazioni con l'Italia e gli altri paesi dell'EU necessita di un miglioramento delle capacità dei trasporti, ha dichiarato per concludere Couchepin.

swissinfo e agenzie

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