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Democrazia diretta in Svizzera

Jean-Claude Juncker difende la Svizzera

Jean-Claude Juncker vuole avere rapporti amichevoli con la Svizzera Keystone

Secondo il premier lussemburghese e convinto europeista Jean-Claude Junker, la collaborazione tra Unione europea e Svizzera è necessaria.

Nell’intervista rilasciata a swissinfo, l’attuale Presidente del Consiglio dell’UE traccia anche un paragone tra Svizzera e Lussemburgo.

Il primo ministro lussemburghese gode di grande rispetto in tutta Europa. Nonostante rappresenti una piccola nazione, è considerato uno dei più influenti e credibili uomini politici di tutto il continente.

swissinfo: In occasione della recente visita ufficiale del Presidente della Confederazione, lei aveva dichiarato che Samuel Schmid non era interessato ad occupare la carica che lei ricopre… Cosa dovrebbe imparare il suo omologo, qualora cambiasse idea?

Jean-Claude Juncker: Credo che renderei soltanto la vita difficile al Signor Schmid, se gli dovessi spiegare che cosa comporta essere un buon presidente del Consiglio dell’UE!

Suppongo d’altronde che molti svizzeri non riescono assolutamente ad immaginarsi che un loro compatriota potrebbe occupare un giorno quella carica, o semplicemente desiderarla.

Al contrario, vi sono molti aspetti della Svizzera da cui l’Unione europea potrebbe prendere spunto. Ad esempio, nutro grande interesse per la vostra democrazia rappresentativa.

swissinfo: L’UE conta al giorno d’oggi 25 membri, domani saranno forse trenta o più. La posizione isolata della Svizzera sarà quindi più problematica?

J.-C.J.: Dal momento che sono amico della Svizzera e conosco lo stato d’animo elvetico, mi guarderò bene dall’impartire qualsivoglia consiglio.

Il popolo svizzero è più che maturo dal punto di vista democratico: non intendo quindi aggiungere altro in merito alle imminenti votazioni popolari nel vostro paese.

swissinfo: L’esperienza lussemburghese, prima di un’eventuale votazione in Svizzera sullo spazio di Schengen, resta tuttavia interessante: da quasi 50 anni la frontiera con il Belgio è aperta, mentre quelle con Francia e Germania lo sono da 10 anni. Non avete mai rimpianto la classica frontiera-barriera?

J.-C.J.: Non riesco assolutamente ad immaginarmi di reintrodurre simili separazioni. Le frontiere classiche dividono, mentre quelle lussemburghesi collegano.

Le nazionalità europee devono essere attente alla loro unicità, ma il patriottismo moderno significa che si può essere nel medesimo tempo lussemburghesi ed europei, o svizzeri ed europei.

swissinfo: Anche il Lussemburgo possiede il segreto bancario. Nell’ambito della sua difesa, è stato utile che gli avversari all’interno dell’UE abbiano dovuto trattare anche con la Svizzera, che non ne fa parte?

J.-C.J.: Per noi era necessario che l’UE trovasse una soluzione che fosse applicata anche nelle piazze finanziarie di stati terzi: quindi non solo, ma anche in Svizzera

Le discussioni tra UE e Svizzera sono quindi state assai complicate. Noi lussemburghesi abbiamo tuttavia sempre cercato un buon accordo con la Svizzera, prendendone spesso le difese di fronte ad ingiusti rimproveri.

E questo non a causa dei nostri interessi comuni, ma perché la Svizzera è una nazione con cui l’UE desidera avere relazioni amichevoli: non mi è quindi stato difficile difenderla.

swissinfo: Quando si parla di Svizzera e Lussemburgo, il pensiero va subito al segreto bancario. A parte ciò, cosa unisce questi due paesi?

J.-C.J.: La Svizzera e il Lussemburgo sono molto di più di semplici nazioni in cui vige il segreto bancario. Si tratta di piccoli Stati del continente europeo che hanno il medesimo valore di quelli più grandi.
Ma soprattutto, si tratta di paesi coscienti della loro dimensione ridotta, mentre alcuni vicini maggiori spesso non sono consapevoli di essere, in alcuni ambiti, piccoli a loro volta.

swissinfo: Lei trascorre spesso le vacanze a Locarno. Frequenta anche il locale Festival del film ?

J.-C.J.: Capita che io assista a qualche proiezione, ma abbastanza raramente. Mi reco in Ticino per godermi la tranquillità: ammiro il Lago Maggiore e questo bel panorama mi rallegra.

swissinfo, intervista di Simon Thönen
(traduzione, Andrea Clementi)

Il 50.enne Jean-Claude Juncker è da dieci anni primo ministro del Lussemburgo

Juncker presiede nella prima metà del 2005 il Consiglio dell’UE nonché i ministri delle Finanze degli Stati membri dell’UE.

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