Una soluzione sociale
Votazione del 30 novembre: un comitato indipendente composto di rappresentanti del Partito socialista, dei Verdi, del Partito popolare evangelico e del Partito cristiano-sociale chiede una flessibilizzazione dell'età di pensionamento.
Per il comitato – che ha tenuto una conferenza stampa lunedì a Berna – si tratta di una soluzione sociale, che non può più essere procrastinata.
L’iniziativa in votazione il 30 novembre rafforzerebbe l’AVS e la sua funzione di pilastro sicuro della previdenza per la vecchiaia. Viste le turbolenze che hanno investito il sistema finanziario e l’insicurezza che regna nelle banche e presso gli assicuratori privati, il comitato ritiene particolarmente importante puntare sull’AVS.
Una flessibilizzazione dell’età di pensionamento così come prevista dall’iniziativa è ritenuta finanziabile. Secondo il comitato, l’attuale contributo AVS dell’8,4% dovrebbe essere innalzato all’8,64%. Prendendo come base un reddito medio, ciò equivarrebbe a un versamento di 6 franchi e mezzo in più al mese per impiegato e datore di lavoro.
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