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Una voce a chi si batte per la dignità altrui

Come si vive nella striscia di Gaza dopo l'offensiva israeliana? Sarà questo uno dei temi della terza edizione di VeriDiritti. Keystone

Difendere i diritti altrui rimane il modo migliore e più efficace per difendere anche i propri diritti. Questo presupposto ispira anche il terzo forum organizzato dal gruppo "VeriDiritti" e dedicato alla difesa dei diritti umani. La manifestazione è in programma il 5 giugno all'Università della Svizzera italiana a Lugano.

Lo scopo principale del convegno, che nel suo genere é forse il più importante nella Svizzera italiana, è quello di “segnalare l’impegno di persone impegnate in prima fila ma sconosciute, su cui non sono accesi i proiettori della grande stampa mondiale, e che proprio per questo rischiano maggiormente”, hanno ricordato gli organizzatori giovedì nel corso della conferenza stampa

Un’esigenza, è stato fatto notare, ancor più pressante in una fase di recessione economica a livello mondiale. In effetti, “dietro la crisi economica si cela spesso un’esplosiva crisi dei diritti umani”, come ha del resto rilevato il recentissimo rapporto annuale di Amnesty International, che ha collaborato all’organizzazione del convegno di Lugano.

In diverse parti del pianeta la recessione aggrava la violazione dei diritti fondamentali, distoglie l’attenzione dal problema, priva milioni di persone di tutele nell’ambito della sicurezza, della giustizia, della dignità.

Sostegno nazionale e internazionale

Anche l’edizione 2009 del forum è sostenuta dalla “Sezione diritti umani” del Dipartimento federale degli affari esteri, in particolare dall’ufficio diretto da Ralf Heckner, e dall’Organizzazione mondiale contro la tortura (OMCT), di cui é segretario generale Eric Sottas.

Entrambe le istituzioni si sono fatte promotrici di un programma che si intreccia coerentemente con gli scopi di “VeriDiritti”: affiancare a difensori dei diritti umani particolarmente esposti al pericolo di rappresaglie, pressioni, minacce, carcere ( e anche mettendo a rischio la propria vita) delle “madrine” o dei “padrini”. Grazie alla loro notorietà queste persone possono sostenere i difensori dei diritti umani nei momenti di particolare difficoltà con una pubblica denuncia.

A Lugano convergeranno dunque ospiti dall’Africa, dall’America Latina, dal Medio Oriente. “Voci” di un universo fatto di diritti negati, e anche di conflitti armati, con il loro immancabile carico di violenze e ingiustizie.

Un documentario inedito da Gaza

In questo contesto particolare rilievo assume l’appuntamento finale del convegno, con la proiezione del film “Gaza: liberi di morire”, realizzato dal giornalista ticinese Gianluca Grossi che ne discuterà, insieme al pubblico, con un ospite di eccezione: Avraham Burg, ex presidente del parlamento israeliano ed esponente dello schieramento pacifista.

Il suo ultimo libro (“Sconfiggere Hitler”) ha provocato scandalo e polemiche nello stato ebraico: la tesi di fondo é che la tragedia della Shoah impedisce agli israeliani di avere fiducia in sé stessi e nel mondo che li circonda. Essa impedisce, soprattutto, la ricerca del dialogo con i palestinesi.

Onorare i giusti

“Noi ebrei abbiamo espresso ammirazione e abbiamo onorato i ‘giusti’ che durante la tragedia dell’Olocausto aiutarono gli ebrei in pericolo. Ebbene, ad un certo punto della mia vista mi sono chiesto se, in un’altra epoca e in altre circostanze, io potessi essere considerato un ‘giusto’ rispetto a ciò che accade attorno a me”, ha spiegato Avraham Burg nell’incontro di giovedì con la stampa.

Per il giornalista Gianluca Grossi filmare l’odierna situazione di Gaza ha significato anche capire come, in determinate condizioni, “le stesse vittime diventano individui privati della percezione di avere una dignità: siamo a Gaza, ma in definitiva potremmo essere in una delle numerose altre realtà di guerra che ho documentato col mio lavoro”.

Aldo Sofia, Lugano, swissinfo.ch/Veridiritti.org

Il convegno di “VeriDiritti” (entrata libera) si svolge venerdì 5 giugno 2009 presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano con inizio alle 16h15.

La proiezione del film di Gianluca Grossi “Gaza: liberi di morire” è prevista alle 20h45. Il giornalista ticinese racconta la quotidianità degli abitanti di Gaza, a qualche mese dall’operazione “piombo fuso”.

Partecipa al dibattito Avraham Burg, voce autorevole della sinistra e del movimento pacifista israeliano, autore di “Sconfiggere Hitler”.

swissinfo.ch

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