Esplode la rabbia dei medici contro Couchepin
Migliaia di medici hanno scioperato e manifestato oggi in tutta la Svizzera. Nel mirino la politica del ministro della sanità Pascal Couchepin, del quale sono state chieste le dimissioni.
Oltre ad azioni in varie città, i camici bianchi hanno organizzato una dimostrazione nazionale a Berna. Dopo aver sfilato per le vie della capitale e aver pronunciato discorsi, i dimostranti si sono recati davanti alla sede del dipartimento diretto da Couchepin per consegnarli una lettera di protesta. Il ministro ha però rifiutato di scendere in strada a discutere con i medici.
Couchepin ritiene più opportuno avviare trattative a una tavola rotonda, ha spiegato ai manifestanti il direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica Thomas Zeltner, che ha preso in consegna la missiva di protesta destinata al ministro.
Il malcontento della categoria per la politica di Couchepin, accusato di fare gli interessi degli assicuratori, covava già da qualche anno. La collera è definitivamente esplosa in seguito alla decisione di ridurre le tariffe delle analisi di laboratorio dal prossimo luglio.
I medici hanno espresso la loro rabbia con striscioni e slogan virulenti contro il ministro della sanità, accusato da taluni di essere “il becchino dei medici di famiglia”.
swissinfo e agenzie
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