Il voto sulla canapa… di tutti i colori
La votazione sulla depenalizzazione della canapa, è al centro della campagna del comitato di iniziativa: ricorrendo a manifesti con i colori dei partiti rappresentati in Governo, intende simbolizzare un potenziale ampio consenso.
“Per una politica ragionevole in materia di canapa che protegga efficacemente la gioventù” è il nome dato all’iniziativa – in votazione il prossimo 30 novembre – appoggiata da una larga schiera di partiti e associazioni: PLR, PS, Verdi, settori della giustizia, della polizia, genitori, medici ed esperti.
L’iniziativa è stata lanciata dopo che il Consiglio nazionale aveva respinto per la seconda volta l’entrata in materia relativa alla revisione della legge federale sugli stupefacenti: la riforma prevedeva la depenalizzazione del consumo di canapa.
I promotori del testo hanno presentato manifesti, che riprendendo i colori e i caratteri tipografici del PLR, del PPD, del PS e dei Verdi, intendono dimostrare che l’iniziativa “può essere sostenuta da tutti”. Ad ogni partito corrisponde uno slogan che riflette la sensibilità dei suoi elettori.
Alcuni esperti – tra cui Christian-Nils Robert, professore ordinario alla facoltà di diritto dell’Università di Ginevra – hanno difeso l’iniziativa affermando che “la proibizione è la cosa peggiore per la politica della salute”.
Intanto il PPD ha però già detto di non apprezzare le modalità comunicative della campagna, chiaramente fuorvianti.
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