In breve
L'iniziativa popolare, lanciata dal Partito liberale radicale, vuole limitare il diritto di ricorso delle associazioni ambientaliste contro progetti edilizi.
Dal 1967, in seguito all’impatto negativo sull’ambiente della rapida crescita economica e demografica, le autorità hanno attribuito alle organizzazioni ambientaliste un diritto di ricorso contro progetti edilizi che non rispettano le norme sulla protezione dell’ambiente. Da allora, queste associazioni sono intervenute regolarmente in tutta la Svizzera, assumendo un ruolo di “tutori della natura”. Ogni anno, in media, il 70% dei ricorsi da loro inoltrati sono stati approvati dalle autorità amministrative o giudiziarie.
Secondo diversi rappresentanti dell’economia e dei partiti di destra, le organizzazioni ambientaliste avrebbero abusato negli ultimi anni del diritto di ricorso, bloccando numerosi progetti edilizi per ragioni più che altro ideologiche e frenando la crescita economica. Nel 2006, il Partito liberale radicale (PLR) ha così consegnato l’iniziativa popolare “Diritto di ricorso delle associazioni: basta con la politica ostruzionista. Più crescita per la Svizzera” che mira a ridurre il diritto accordato alle organizzazioni ambientaliste.
L’iniziativa propone in particolare di escludere il diritto di ricorso delle associazioni contro progetti che sono stati approvati dal popolo o da un organo legislativo. La maggioranza del parlamento, che aveva già adottato l’anno scorso una serie di limitazioni al diritto di ricorso delle associazioni, si è schierata contro l’iniziativa del PLR. Il governo invita invece la popolazione ad accettare il testo sottoposto a votazione federale.
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