L’essenziale in breve
L'iniziativa "per un'età di pensionamento flessibile" chiede l'introduzione di una rendita AVS completa a partire da 62 anni per le persone, che cessano l'attività lucrativa e il cui reddito è inferiore a 119 340 franchi all'anno.
L’iniziativa popolare è stata lanciata dall’Unione sindacale svizzera e ha raccolto 106 507 firme valide. Essa intende consentire alle persone di condizione economica modesta di beneficiare del pensionamento anticipato a 62 anni senza riduzione della rendita.
In caso di abbandono parziale dell’attività lucrativa gli assicurati potranno beneficiare di una rendita ridotta. Il diritto alla rendita completa sorgerà incondizionato con il compimento dei 65 anni.
La sinistra, i verdi e i sindacati – favorevoli all’iniziativa – ritengono giusto offrire a tutte le persone la possibilità di un pensionamento anticipato senza una riduzione delle prestazioni. Secondo i promotori l’introduzione dell’età di pensionamento flessibile provoca risparmi per le altre assicurazioni e causa soltanto pochi costi supplementari: i contributi AVS riscossi su un salario medio aumenterebbero soltanto di 6,50 franchi al mese (0,12% del salario).
Il fronte composto dai partiti borghesi – partito liberale radicale, Unione democratica di centro e Partito popolare democratico – e dalle associazioni economiche respinge l’iniziativa sindacale ritenuta troppo onerosa. Essa provocherebbe costi aggiuntivi pari a 1,5 miliardi di franchi all’anno per l’AVS e sarebbe inconciliabile con l’evoluzione demografica.
Consiglio federale e Parlamento raccomandano di respingere l’iniziativa “per un’età di pensionamento flessibile”.
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