“La Posta non si tocca”: 125 mila firme contro i programmi di risparmio
La petizione «Giù le mani dalla mia posta», forte di 125 mila firme, è stata consegnata oggi alla direzione della Posta a Berna. Una copia è stata inviata anche al Dipartimento federale di ambiente, trasporti energia e comunicazioni.
20 mila firme sono state raccolte in Ticino, 75 mila in Romandia, il resto nella Svizzera tedesca, precisa il Sindacato della comunicazione. Il testo si rivolge sia alla Posta che agli ambienti politici. Secondo il Sindacato infatti, la popolazione deve disporre di prestazioni postali di qualità in tutto il territorio nazionale e spetta al Consiglio federale assicurarsi che questa avvenga.
Interrogata dall’Agenzia telegrafica svizzera, la direzione dell’azienda non ha voluto fornire cifre in relazione al programma di risparmi. In novembre l’ultimo rapporto intermedio del progetto «Optima» parlava della chiusura di 200 uffici postali ma questo documento non è più attuale, ha precisato il portavoce del “gigante giallo”, Hubert Staffelbach. La valutazione caso per caso dei vari uffici è ancora in corso.
È necessario concentrare le attività, soprattutto nelle agglomerazioni, ha aggiunto il portavoce. Il mantenimento degli uffici postali di quartiere dipenderà dal flusso di clientela e dalla prossimità con una posta principale. Alcuni uffici verranno chiusi ma ne verranno aperti di nuovi, assicura Staffelbach che si è detto impressionato dalla mobilitazione popolare a favore della petizione: «questo dimostra che le prestazioni della Posta sono apprezzate».
swissinfo e agenzie
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