Niente controlli sui prezzi farmaci
I prezzi dei medicamenti in Svizzera non saranno controllati ogni tre anni. Il relativo progetto di legge è stato affossato dalla Camera del popolo.
Con 97 voti contro 83, il Consiglio nazionale ha bocciato mercoledì pomeriggio la proposta della conferenza di conciliazione, che era invece stata accolta il mattino dalla Camera dei Cantoni.
La maggioranza borghese della Camera bassa non ha accettato di rinunciare a un gesto in favore dell’industria farmaceutica nell’ambito della revisione dell’assicurazione malattia.
Finora, la Camera del popolo era intenzionata a definire nella legge il carattere vantaggioso di un farmaco. Voleva in particolare che per i preparati originali fossero presi in considerazione in modo appropriato i costi di ricerca e di sviluppo dei farmaci o, perlomeno, il plusvalore terapeutico.
La proposta della conferenza di conciliazione riprendeva la soluzione plebiscitata dal Consiglio degli Stati, di rinunciare a regolare questo aspetto nella legge e stralciare ogni definizione relativa al carattere vantaggioso.
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