“No all’iniziativa sui minareti”
L'iniziativa sui minareti è contraria ai diritti dell'uomo e minaccia la pace religiosa. Forte di queste convinzioni, il governo svizzero invita il parlamento a respingere il testo.
Depositata l’8 luglio con oltre 115’000 firme, l’iniziativa chiede di vietare la costruzione di minareti in Svizzera, perché ritenuti il “simbolo apparente di una rivendicazione di un potere-religioso che rimette in causa i diritti fondamentali”.
Fin da quando è iniziata la raccolta delle firme, questa proposta ha suscitato numerose reazioni, anche a livello internazionale. L’Organizzazione della conferenza islamica, ad esempio, aveva espresso una certa inquietudine. Fatto eccezionale, il consiglio federale non aveva esitato ad esprimere la sua disapprovazione subito dopo la consegna delle firme.
Malgrado le numerose critiche suscitate dall’iniziativa, il governo ritiene che non sia contraria al diritto internazionale e che possa dunque essere sottoposta al voto del popolo.
Il comitato promotore dell’iniziativa è composto soprattutto da rappresentanti dell’Unione democratica di centro (UDC, destra nazional-conservatrice) e dall’Unione democratica federale (UDF, partito di matrice cristiano-riformata molto conservatore).
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