ONU: la crisi nei Territori preoccupa Berna
Nel corso dell'assemblea generale dell'ONU, la Svizzera si è rallegrata per i progressi ottenuti in Libano, dicendosi tuttavia preoccupata per l'acuirsi della crisi nei Territori palestinesi.
Dal Medio Oriente giungono dunque segnali positivi, ha affermato l’ambasciatore svizzero a Palazzo di vetro Peter Maurer, grazie in particolare ai negoziati di pace tra Siria e Israele, sotto l’egida della Turchia, e a una maggiore stabilità in Libano.
Le buone notizie sembrano però soltanto sfiorare la popolazione dei Territori, colpita non soltanto da una crescente restrizione delle libertà di movimento ma anche dall’ampliamento delle colonie ebraiche. Problemi a cui si aggiungono il progetto di costruzione del muro di separazione e la distruzione delle abitazioni palestinesi in Cisgiordania, ha ricordato Peter Maurer.
Sulla base del diritto internazionale umanitario, la Svizzera ha quindi ribadito il proprio appello affinché lo Stato ebraico sospenda la costruzione della barriera e di nuovi insediamenti. Peter Maurer ha infine chiesto alle parti di rispettare la tregua nella Striscia e di porre fine al blocco di Gaza, causa di gravi conseguenze per la popolazione palestinese.
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