Partiti di governo per piano congiunturale
Il programma anti-crisi dell'esecutivo federale gode globalmente dell'appoggio di PS, PLR e PPD. Ma i tre partiti sono divisi sulla portata delle misure.
La manovra dovrebbe far beneficiare l’economia svizzera di un’iniezione di 1,5 miliardi di franchi nel 2009. Liberali radicali (PLR) e popolari democratici (PLR) giudicano adeguato questo importo. I socialisti, invece, sollecitano un programma valutato fra i 5 e i 6 miliardi di franchi, ha spiegato venerdì alla stampa, al termine dei tradizionali colloqui di casa von Wattenwyl, il presidente del PPD Christoph Darbellay.
Tutti i partiti concordano comunque che si debba intervenire rapidamente e che le misure debbano essere mirate. Essi non vogliono ripetere le esperienze del passato, quando gli effetti degli aiuti economici si fecero sentire soprattutto all’estero.
I tre partiti invitano le collettività pubbliche tirare il freno con le tasse. Anche i cantoni e i comuni sono invitati a dar prova di moderazione, al fine di limitare gli aumenti delle tariffe dell’elettricità.
Da quando è passata all’opposizione, l’Unione democratica di centro non partecipa più ai colloqui con il governo, che precedono ogni sessione parlamentare.
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