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Posta: fino al 2003 non verranno soppressi posti di lavoro

Il direttore Gygi non vede ancora motivi stringenti per ridurre il personale Keystone

Fino al 2003 alla Posta non verranno soppressi posti di lavoro. Lo afferma in un'intervista pubblicata lunedì dall'«Aargauer Zeitung» il direttore generale Ulrich Gygi.

In futuro il gigante giallo sarà tuttavia poco incline a offrire nuovi posti di lavoro, ha puntualizzato il direttore generale. Nel primo semestre di quest’anno la Posta ha comunque già creato 600 impieghi per far fronte all’aumento del traffico di lettere e di pacchi, ha aggiunto Gygi. A suo avviso uno stop delle assunzioni non avrebbe senso.

Gygi ha motivato il suo ottimismo per i prossimi due anni riferendosi in particolare alla liberalizzazione a tappe del traffico di lettere. L’Unione europea vuole liberalizzare il mercato delle lettere sopra i 50 grammi solo apartire dal 2003. Gygi prevede che la Svizzera si adeguerà e che la Posta a partire da quel momento perderà quote di mercato.

I piani del nuovo ditrettore generale sono sensibilmente diversi da quelli del suo predecessore Reto Braun. Quest’ultimo nell’estate del 1999 aveva affermato che la Posta avrebbe probabilmente tagliato 800 posti entro il 2003.

swissinfo e agenzie

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