Svizzera-Bulgaria, revisione di un accordo
La Svizzera potrà rinviare in Bulgaria anche gli espulsi che hanno utilizzato il paese balcanico solo per il transito. Berna e Sofia hanno concluso un'intesa in tal senso.
La nuova versione dell’accordo di riammissione fra Svizzera e Bulgaria è stata firmata venerdì a Sofia dai ministri di polizia Eveline Widmer-Schlumpf e Mihail Mikov. Negoziato in base al modello sottoposto dalla Svizzera agli altri stati dell’Unione europea, il nuovo testo sostituirà quello del 18 luglio 1994, ha comunicato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Esso prevede un obbligo di riammissione reciproco e senza formalità di tutti i cittadini dei due stati.
Nel corso della visita di lavoro di due giorni in Bulgaria, la consigliera federale ha inoltre discusso con Mihail Mikov la questione dell’accordo di libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE. La Widmer-Schlumpf si è detta fiduciosa che l’elettorato svizzero seguirà il parere del governo e del parlamento. A suo avviso, il prossimo 8 febbraio dalle urne uscirà un sì al rinnovo dell’accordo e alla sua estensione alla Romania e alla Bulgaria.
I due ministri hanno pure affrontato il tema della cooperazione di polizia, soprattutto in relazione alla lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti.
La ministra di giustizia svizzera ha incontrato anche la sua omologa bulgara Miglena Tacheva, con cui ha discusso le possibilità di collaborare più strettamente nel settore della giustizia.
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