TV svizzera, calcio italiano: intervento politico
La sospensione del segnale televisivo per i posticipi del campionato italiano di serie A è oggetto di un'interrogazione depositata presso il Ministero italiano dello sviluppo economico.
L’autore dell’interrogazione è il deputato della Lega Marco Reguzzoni, che in passato è stato presidente della Regio Insubrica (comunità di lavoro formata dal canton Ticino e dalle province italiane di Varese, Verbano Cusio Ossola, Lecco e Novara).
Una seconda interrogazione parlamentare – ha dichiarato a swissinfo Andreas Wyden, responsabile dei programmi sportivi della Televisione svizzera di lingua italiana (TSI) – è stata depositata dall’onorevole Antonio Razzi (Italia dei valori, residente in Svizzera, eletto nella circoscrizione estera).
Nel suo testo, Reguzzoni affronta il tema della libera fruibilità dei programmi televisivi nella regione transfrontaliera e chiede al ministero «come intenda intervenire […] per tutelare i diritti dei soggetti coinvolti che operano nel pieno rispetto dell’overspill frontaliero».
In sostanza, i due deputati italiani prendono le difese della TSI, che dopo aver acquistato i relativi diritti, aveva cominciato a trasmettere in chiaro i posticipi delle partite del campionato italiano di serie A. Nella fascia di confine, il segnale TSI era ricevibile anche in Italia, fatto contemplato dagli accordi sulle telecomunicazioni, ma che ha irritato l’emittente Sky. Quest’ultima ha sospeso la fornitura del segnale alla TSI, obbligandola a levare le partite dal palinsesto.
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