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Agenti sui treni: «no» del Nazionale

Osteggiata da un'alleanza tra socialisti e Unione democratica di centro, la legge federale sui servizi di sicurezza delle imprese di trasporto è stata respinta venerdì dalla Camera del popolo (99 voti a 85; 10 astenuti).

Tale normativa, concepita per sostituire una legge del 1878, avrebbe consentito alle società di trasporto di ingaggiare agenti privati per garantire la sicurezza sui convogli ferroviari.

Il deputato democentrista Max Binder ha espresso riserve nei confronti della privatizzazione della polizia ferroviaria, di fronte all’aumento della violenza negli ultimi anni sui trasporti pubblici. L’Udc preferisce quindi un corpo di sicurezza con vere competenze di polizia. A nome dei socialisti, Evi Allemann ha criticato il fatto di aver attribuito agli agenti della polizia ferroviaria eccessive competenze, di solito appannaggio di agenti di polizia.

Molti rappresentanti degli altri partiti hanno rimproverato ai contrari di voler gettare alle ortiche anni di lavoro. Secondo Brigitta Gadient, è illusorio che – considerato l’iter lungo e complesso di questa legge – il parlamento possa elaborare nuove proposte in tempi brevi.

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