Colombia: Gontard respinge le accuse
Esprimendosi per la prima volta dopo l'annuncio dell'avvio di un'inchiesta da parte della giustizia colombiana, il mediatore svizzero Jean-Pierre Gontard respinge ogni accusa sul suo presunto operato nella liberazione di ostaggi della guerriglia Farc.
«Non ho mai trasportato denaro per le Farc», ha indicato Gontard in una presa di posizione pubblicata dal domenicale NZZ am Sonntag.
Il negoziatore elvetico è stato accusato dalla procura colombiana di aver consegnato un riscatto di 500’00 dollari ai guerriglieri delle Farc in seguito alla liberazione di due impiegati della multinazionale svizzera Novartis, presi in ostaggio nel 2000.
«Il trasporto e la consegna del denaro sono stati eseguiti da altre persone», si legge sul settimanale zurighese.
Settimana scorsa, il gruppo farmaceutico basilese ha comunicato che Gontard «non ha effettuato alcun pagamento di riscatto per conto di Novartis». Il professore ginevrino gode anche del sostegno del Dipartimento federale degli affari esteri, il quale ha invitato Bogotà a «cessare i ripetuti attacchi» contro il mediatore elvetico.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.