Crisi minaccia aiuti allo sviluppo
Micheline Calmy-Rey teme che i paesi industrializzati riducano gli aiuti allo sviluppo a causa della crisi finanziaria. Ciò avrà gravi conseguenze per l'Africa subsahariana.
Nel suo discorso in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni dell’organizzazione terzomondista Swissaid, svoltisi venerdì a Berna, la ministra degli affari esteri elvetica ha spiegato che in primo luogo il rallentamento congiunturale mondiale farà abbassare la domanda di materie prime, prevalentemente esportate dai paesi in via di sviluppo. I redditi di questi ultimi perciò caleranno.
Parallelamente diminuiranno gli investimenti e probabilmente saranno decurtati gli aiuti pubblici allo sviluppo. Ciò si ripercuoterà drammaticamente sulle condizioni di lavoro, di salute e di formazione di centinaia di milioni di africani, ha messo in guardia Micheline Calmy-Rey.
La ministra ha deplorato le difficoltà che si incontrano a reperire fondi per aiutare la gente che nel mondo muore di fame, mentre si trovano facilmente miliardi per salvare le banche.
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