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Dura lex per i disoccupati

Pagare di più e più a lungo, per percepire di meno: è la sorte riservata in futuro agli affiliati all'assicurazione disoccupazione, secondo la revisione della legge avallata lunedì dalla Camera dei Cantoni, che si è allineata a quella del popolo. L'ultima parola spetterà però al popolo.

A meno di una sorpresa venerdì al momento delle votazioni finali delle Camere federali, la quarta revisione della Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) uscita dal parlamento inasprisce decisamente le condizioni.

Per percepire 400 giorni di indennità, gli assicurati dovranno pagare i contributi per almeno 18 mesi, ossia sei mesi più di adesso. Dodici mesi di contributi daranno diritto solo a 260 indennità giornaliere. Il massimo di 520 giornaliere sarà ottenibile solo dopo 24 mesi di contributi ininterrotti per coloro che hanno più di 55 anni o che hanno una rendita di invalidità di almeno il 40%.

I disoccupati di meno di 25 anni, senza figli, avranno diritto al massimo a 200 giornaliere. Per non essere penalizzati, i disoccupati di meno di 30 anni dovranno accettare anche un impiego che non tiene conto delle loro attitudini e della loro formazione.

L'obiettivo è di aumentare le entrate di 646 milioni di franchi all'anno e di risparmiare 622 milioni.

"È un progetto equilibrato ed accettabile", ha affermato la ministra dell'economia Doris Leuthard.

Ma la sinistra e sindacati giudicano eccessivi i sacrifici chiesti ai disoccupati eccessivi. Perciò hanno già annunciato il referendum.

swissinfo.ch e agenzie

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