I giochi seri possono iniziare
Dopo la scontata rielezione dei sei membri del Consiglio federale che si ripresentavano, l’Assemblea federale ha iniziato a dibattere sulla successione della ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf.
«Il nostro paese è confrontato con grandi sfide. Abbiamo bisogno di ritrovare la concordanza», ha dichiarato il capogruppo dell’UDC Adrian Amstutz, chiedendo ai parlamentari di votare per uno dei tre candidati ufficiali e ridare così due seggi al suo partito, il più importante del paese.
Un principio – quello della concordanza – su cui ha insistito anche Ignazio Cassis, capogruppo del Partito liberale radicale. Una concordanza messa a dura prova dalla «crisi istituzionale» apertasi nel 2007 con l’elezione di Eveline Widmer-Schlumpf. Per chiudere questa crisi, Cassis ha indicato che il suo partito sosterrà uno dei tre candidati ufficiali dell’UDC.
Il diritto dell’UDC ad avere un secondo seggio è stato sostenuto anche da Filippo Lombardi, capogruppo del Partito popolare democratico, e dai suoi omologhi del Partito borghese democratico e dei Verdi liberali. Al pari di Cassis, Lombardi ha però criticato la clausola di esclusione adottata dall’UDC (esclusione dal partito di un candidato non ufficiale che accetta l’elezione).
«Dal punto di vista del PS riteniamo che il seggio di Eveline Widmer-Schlumpf vada attribuito al centro», ha dal canto suo affermato il capogruppo socialista Roger Nordmann, negando che in questi ultimi otto anni vi sia stata una crisi istituzionale. «È assolutamente illusorio pensare che l’UDC diventerà più moderata, pur con due rappresentanti in governo», ha affermato Nordmann, mettendo in guardia il PLR e i partiti di centro.
Molto critico nei confronti dell’UDC anche il verde Balthasar Glättli, che ha accusato in sostanza il partito di non rispettare le minoranze e lo Stato di diritto.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.