Governo boccia iniziativa per imposte eque
L'esecutivo federale ritiene che la proposta socialista leda la sovranità dei Cantoni in materia erariale. Ciò andrebbe a scapito della concorrenza fiscale e dell'attrattiva della piazza elvetica.
Nel messaggio trasmesso venerdì al parlamento, il governo sostiene che la nuova perequazione finanziaria è sufficiente per attenuare le ripercussioni negative della concorrenza fiscale all’interno del Paese. Raccomanda perciò di respingere l’iniziativa popolare “Per imposte eque. Basta con gli abusi nella concorrenza fiscale”, senza opporle alcun controprogetto.
Lanciata dal Partito socialista, l’iniziativa ha raccolto 104’684 firme valide. Chiede l’introduzione di aliquote minime. L’iniziativa vuole introdurre aliquote minime. I redditi superiori ai 250mila franchi andrebbero tassati con un’aliquota minima del 22% (imposte cantonali e comunali cumulate). L’aliquota per i patrimoni superiori ai 2 milioni dovrebbe essere fissata al 5 per mille.
La proposta dei socialisti vieta esplicitamente i sistemi di imposizione regressiva per gli alti redditi. Una pratica – quest’ultima – nel frattempo giudicata anticostituzionale dal Tribunale federale.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.