Guerra di Spagna: sì alla riabilitazione
Il governo svizzero appoggia il progetto di legge che dovrebbe consentire la riabilitazione dei volontari svizzeri che combatterono con le truppe repubblicane durante la guerra civile spagnola (1936-1839).
Il Consiglio federale si è espresso mercoledì in favore del progetto di legge del parlamento. «Le condanne pronunciate all’epoca non corrispondono più all’attuale senso di giustizia», afferma in una nota il Dipartimento federale di giustizia e polizia, aggiungendo che «la lotta condotta allora per la democrazia merita di essere riconosciuta».
Stando al governo, la decisione non mette in causa il divieto di arruolarsi in un esercito straniero ed è attuabile in tempo brevi: è prevista infatti soltanto una riabilitazione collettiva, senza indennità finanziarie.
Alla guerra civile spagnola parteciparono circa 800 combattenti svizzeri. In rapporto al numero di abitanti della Confederazione, si trattava di uno dei maggiori contingenti esteri presenti in Spagna. La maggior parte dei volontari voleva difendere il governo repubblicano eletto democraticamente contro le truppe del generale Francisco Franco. Solo una quarantina di svizzeri combatterono dalla parte dei franchisti. Centosettanta svizzeri morirono sul campo di battaglia.
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