«I paesi ricchi devono fare di più»
Secondo la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), con sede a Ginevra, gli aiuti finanziari destinati ai paesi in via di sviluppo non sono sufficienti.
Da uno studio dell’UNCTAD presentato giovedì, risulta che – nell’ottica degli obiettivi del millennio stabiliti dalle Nazioni Unite – vi sono miglioramenti per quanto concerne il debito estero degli Stati più poveri, mentre i paesi più ricchi devono effettuare uno sforzo maggiore.
In particolare, afferma il rapporto, i paesi donatori dovrebbero aumentare di 18 miliardi di dollari il loro contributo annuale fino al 2010: in tal modo sarà possibile raggiungere la quota di 50 miliardi fissata in occasione del vertice del G8 di Gleneagles del 2005.
Tuttavia, anche se questo scenario si concretizzasse, la somma raccolta costituirebbe unicamente la metà di quella necessaria per ridurre – entro il 2015 – la quantità di popolazione che vive con un dollaro al giorno.
«Questo rapporto è un segnale d’allarme», ha commentato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.
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