Il Ppd plebiscita libera circolazione e scuola pubblica
«Sì» convinto alla libera circolazione delle persone e «sì» a una scuola pubblica forte: sono questi gli orientamenti del Partito popolare democratico svizzero (Ppd), emersi dall'assemblea dei delegati svoltasi sabato a Basilea.
I delegati – con 213 voti favorevoli, un’opposizione e due astenuti – hanno deciso di seguire la raccomandazione del comitato centrale e di approvare il rinnovo dell’accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea e la sua estensione a Romania e Bulgaria.
Per quanto concerne l’educazione, una larga maggioranza dei delegati ha osteggiato la proposta di libera scelta della scuola (pubblica). A loro parere, tale riforma porterebbe a un sistema formativo a due velocità, comporterebbe la chiusura di numerosi sedi nelle regioni rurali, rischierebbe di creare dei ghetti nelle zone urbane e pregiudicherebbe la coesione sociale.
L’assemblea ha peraltro accolto la proposta di concedere ai cantoni la possibilità di sostenere le scuole private. Il Ppd non è contrario all’idea dei «buoni di formazione», ma si oppone alla riduzione dei mezzi concessi agli istituti pubblici, di cui è preconizzato il rafforzamento. I delegati hanno pure sostenuto il concordato HarmoS, volto a uniformare l’insegnamento.
Il presidente Christophe Darbellay ha infine rivolto un appello affinché sia superata la polarizzazione che ha contraddistinto la recente stagione politica elvetica. Secondo il consigliere nazionale vallesano, l’Unione democratica di centro e i socialisti hanno infatti preferito una «demagogia di bassa lega» alle soluzioni costruttive.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.