La crisi non manda in rosso la Confederazione
Nonostante la crisi, le casse della Confederazione non piangono. Per l'intero esercizio corrente è attesa un'eccedenza di 400 milioni di franchi, secondo le proiezioni calcolate in base ai dati del primo semestre.
Le uscite ordinarie dovrebbero essere inferiori al preventivo di oltre 700 milioni, mentre i crediti aggiuntivi dovrebbero aggirarsi su 1,3 miliardi. Questi ultimi dovrebbero però essere controbilanciati da oltre 2 miliardi di residui di credito, precisa il Dipartimento federale delle finanze (DFF) nelle proiezioni 2009 pubblicate martedì.
Parallelamente il calo delle entrate dovrebbe essere meno marcato di quanto si supponeva in considerazione della recessione. Ciò è dovuto al fatto che “l’evoluzione economica si ripercuote sull’imposta federale diretta solo con un certo ritardo”, si spiega nella nota.
Le entrate non fiscali dovrebbero superare di 100 milioni di franchi quelle preventivate. Le entrate fiscali, invece, dovrebbero essere di 1,4 miliardi inferiori al preventivo.
“La flessione delle entrate è provocata nella misura di un miliardo dall’IVA, un’imposta che reagisce immediatamente alle oscillazioni della creazione di valore”, puntualizza il DFF.
Nella nota si ricorda inoltre che nel preventivo non erano iscritte le entrate del prestito di UBS obbligatoriamente convertibile in azioni di 6 miliardi di franchi.
Il Dipartimento delle finanze conclude che non occorrono adeguamenti del Preventivo 2010 e del Piano finanziario 2011-13.
swissinfo.ch e agenzie
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