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La nonna tedesca rimarrà in Svizzera

I cittadini dell'Unione europea hanno diritto a soggiornare in Svizzera anche se non dispongono di sufficienti risorse finanziarie. Terzi devono però garantire per loro, ha stabilito la più alta istanza giuridica elvetica.

Il Tribunale federale (TF) ha autorizzato la venuta in Svizzera di una pensionata tedesca che intendeva stare più vicino alla figlia e al nipote, nonostante la rendita mensile percepita fosse insufficiente (691 euro, circa 1’080 franchi).

La cittadina germanica aveva inoltrato la sua richiesta di soggiorno nel quadro dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Unione europea.

Se la sua famiglia garantisce per il suo sostentamento, hanno sancito i giudici del tribunale con sede a Losanna, la donna ha il diritto a un’autorizzazione di soggiorno.

La figlia e il genero della pensionata, proprietari di un dominio agricolo nel canton Lucerna, si sono impegnati a versarle 700 franchi al mese e a provvedere agli alimenti.

Con la sentenza odierna, il TF ha così accolto il ricorso della cittadina tedesca contro la decisione della giustizia lucernese, la quale aveva rifiutato il permesso argomentando che la rendita della sua pensione non era sufficiente per il mantenimento (valutato a 2’166 franchi al mese).

swissinfo.ch e agenzie

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