Legami rafforzati tra Svizzera e Turchia
I ministri degli affari esteri dei due paesi si sono accordati giovedì sull'estensione del protocollo di accordo che lega Svizzera e Turchia dal 2001.
L’energia, le migrazioni, la cultura e la lotta al terrorismo sono alcuni dei punti sui quali Berna ed Ankara intendono rafforzare la cooperazione. Un documento in questo senso è stato sottoscritto a Berna dalla ministra elvetica degli affari esteri Micheline Calmy-Rey e dal suo omologo turco Ali Babacan.
I lavori della commissione economica bilaterale sono ripresi, ha annunciato con soddisfazione Calmy-Rey. «La Turchia è un partner molto importante per la Confederazione», ha detto ricordando che i due paesi celebrano quest’anno l’ottantesimo delle loro relazioni diplomatiche. Il ministro turco ha dal canto suo sottolineato l’importanza della collaborazione in campo energetico affinché si possano diversificare le fonti di approvvigionamento.
Interrogato sulle tensioni tra Svizzera e Turchia in merito agli avvenimenti del 1915 e alla sorte degli armeni (nel 2003 la camera bassa del parlamento svizzero ha accettato di riconoscere il genocidio armeno, suscitando la stizza di Ankara), Ali Babacan ha dichiarato che la storia deve essere scritta dagli storici e che i politici devono guardare avanti.
Evocando il recente incontro tra il presidente turco e quello armeno, Micheline Calmy-Rey si è felicitata degli sforzi condotti dai due paesi per sormontare le divergenze.
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