Medicina complementare: ritirata l’iniziativa
Il popolo non voterà sull'iniziativa popolare «Sì alla medicina complementare», ma soltanto sul suo controprogetto. L'iniziativa è stata ritirata dai suoi promotori. Lo ha comunicato martedì la Cancelleria federale.
Il comitato dell’iniziativa aveva già lasciato chiaramente intendere le proprie intenzioni in occasione dei dibattiti parlamentari. In pratica, il controprogetto diretto non si differenzia dall’iniziativa.
I due testi mirano ad ancorare nel catalogo delle prestazioni rimborsate dall’assicurazione malattia di base una serie di terapie non previste dalla medicina classica insegnata nelle università occidentali. Si tratta in particolare di omeopatia, medicina cinese, medicina antroposofica, fitoterapia e terapia neurale.
Il controprogetto lascia tuttavia un più ampio margine di manovra e permetterebbe di evitare di dover rimborsare tutte le terapie alternative. Infatti, se l’iniziativa esigeva «un’assunzione completa» delle medicine complementari da parte di Confederazione e cantoni, il controprogetto parla soltanto di «assunzione», senza specificazioni.
L’iniziativa era stata lanciata dopo che il ministro della salute Pascal Couchepin aveva deciso di escludere il rimborso della medicina alternativa dall’assicurazione di base (eccezion fatta per l’agopuntura).
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