Rafforzata la legge anti riciclaggio
I senatori hanno eliminato le ultime divergenze con la camera bassa e approvato l'inasprimento della legge sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento del terrorismo. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
La revisione segue le proposte del GAFI, il Gruppo di azione finanziaria sul riciclaggio di denaro sporco di cui la Svizzera fa parte.
Il progetto si focalizza su una decina di provvedimenti volti a colmare le lacune del sistema elvetico rilevate dal GAFI. Il campo di applicazione della legge sul riciclaggio di denaro sarà esteso, in particolare per evitare che la piazza finanziaria elvetica venga utilizzata da terroristi.
Altri cambiamenti riguardano miglioramenti a livello di comunicazione di operazioni sospette e il dovere di diligenza. In futuro, gli intermediari finanziari (e non solo le banche) dovranno informare sui loro sospetti prima ancora di aver stabilito una vera e propria relazione d’affari.
A dare filo da torcere al parlamento è stata la questione della protezione delle persone che denunciano transazioni sospette. Stando alla versione finale, gli intermediari finanziari che denunciano transazioni dubbie dovrebbero godere di un anonimato parziale.
Le denunce dovranno contenere il nome dell’intermediario finanziario, per esempio una società. Tuttavia, il nome della persona che ha trattato il dossier sospetto non dovrebbe essere comunicato. Le autorità incaricate di svolgere un’inchiesta penale avrebbero però la possibilità di risalire alla sua identità.
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