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Respinta iniziativa per divieto esportazioni armi

Il Consiglio nazionale ha detto no all'iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), che chiede di vietare le esportazioni di materiale bellico.

Il testo, già bocciato dal governo, è stato respinto per 122 voti contro 60. La maggioranza dei deputati ha considerato che l'iniziativa avrebbe messo in pericolo l'industria svizzera dell'armamento.

Se il divieto fosse stato accolto – è stato sottolineato durante il dibattito – molte imprese dovrebbero chiudere i battenti e andrebbero persi da 5'000 a 10'000 posti di lavoro.

La sinistra si è ritrovata sola a difendere il testo del GSsE. Secondo socialisti e verdi, la Svizzera svolge una politica assolutamente incoerente: da un canto si impegna per risolvere conflitti e, dall'altro, fornisce armi a paesi quali il Pakistan, l'India, l'Arabia Saudita, l'Egitto o Israele.

Nel 2008, le industrie svizzere hanno esportato materiale bellico per 720 milioni di franchi.


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