Sessione straordinaria sulla crisi
La crisi finanziaria sarà oggetto di una sessione parlamentare straordinaria. Questa è voluta dallo schieramento rosso-verde, che chiede un impegno chiaro e deciso.
“Ora è lo Stato che deve intervenire”, ha affermato giovedì in una conferenza stampa a Berna la presidente del Gruppo socialista alle Camere federali Ursula Wyss. A suo avviso, l’atteggiamento della ministra dell’economia Doris Leuthard è “preoccupante visto quanto sta accadendo giorno dopo giorno sui mercati finanziari”. C’è da aspettarsi che la Svizzera entri a breve scadenza in una recessione e la ministra non fa che tranquillizzare, ha criticato la Wyss.
Se c’è da designare un colpevole, il PS non esita a fare nomi: “i liberali hanno guidato il sistema verso il fallimento”, ha affermato il presidente del partito Christian Levrat. Il principio dell’autoregolamentazione “ha fatto miseramente cilecca”.
Il Partito socialista chiede tra l’altro disposizioni più severe sui mezzi propri delle grandi banche. “In nessun altro paese del mondo l’economia è così fortemente dipendente dalla finanza come in Svizzera con i suoi giganti bancari”, ha detto il senatore friburghese Alain Berset.
La richiesta per una sesssione straordinaria, presentata dal Gruppo socialista e sostenuta dai Verdi, è stata sottoscritta da 61 deputati. La data dei lavori non è ancora stata fissata.
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