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Swissinfo, una nuova offerta con il russo

Dalla sua sede di Berna, swissinfo.ch si rivolge a utenti in tutto il mondo. swissinfo.ch

Il governo svizzero ha approvato mercoledì la nuova strategia di swissinfo.ch. Il portale multimediale, che dal 2013 disporrà anche di una pagina in russo, si rivolgerà innanzitutto a un pubblico internazionale che nutre interesse per la Svizzera.

L’Accordo di prestazioni 2013 – 2016 tra la Confederazione e la SRG SSR (Società svizzera di radiotelevisione) prevede una nuova offerta editoriale destinata all’estero e la riorganizzazione di swissinfo.ch.

In linea con il riorientamento previsto, il budget attuale di 26 milioni di franchi sarà ridotto di un terzo. Gli spazi d’informazione saranno ridimensionati e le tre redazioni in lingua tedesca, francese e italiana sono state ridotte e riunite in un’unica redazione nazionale.

Per garantire l’avvenire del mandato internazionale della SRG SSR, dal 2013 swissinfo.ch proporrà contenuti in dieci lingue. Il russo verrà infatti ad affiancarsi alle lingue già presenti sul sito: inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo, portoghese, cinese, arabo e giapponese.

In questo modo, l’informazione e gli approfondimenti di swissinfo.ch su politica, economia, cultura, scienza e società potranno raggiungere oltre l’80% degli utenti mondiali di Internet.

Svizzera nel mondo

Da dieci anni swissinfo.ch adempie al suo mandato di informazione all’estero su Internet, completando così le offerte online delle radio e delle televisioni SRG SSR.

Oggi, il servizio di swissinfo.ch si rivolge innanzitutto a un pubblico internazionale interessato alla Svizzera. I cittadini svizzeri residenti all’estero continueranno ad ogni modo a far parte del pubblico target.

Il portale multimediale rispecchia una prospettiva e posizioni prettamente svizzere in merito a fatti e sviluppi internazionali e, viceversa, veicola anche i pareri dell’opinione pubblica internazionale sulla Svizzera.

Nel corso del 2012 il sito sarà progressivamente adeguato alla nuova strategia. I primi cambiamenti sono già visibili: swissinfo.ch si prefigge di seguire una linea assolutamente propria, trattando ogni giorno un tema specifico e concentrandosi sull’essenziale.

Sarà comunque mantenuta tutta la gamma dei formati giornalistici: servizi speciali, analisi e approfondimenti sotto forma di testi e video, gallerie fotografiche e grafici informativi, forum di discussione e commenti dei lettori.

La SRG SSR e il Sindacato svizzero dei mass media (SSM) non sono riusciti a giungere a un accordo sul contratto collettivo di lavoro per il 2013, hanno indicato le due parti il 15 maggio 2012.

A partire dall’anno prossimo si prospetta, per la prima volta nella storia della SRG SSR, un vuoto contrattuale, indica un comunicato dell’SSM. «Le conseguenze per quanto riguarda l’adempimento del mandato di servizio pubblico sono imprevedibili», sottolinea il sindacato.

A preoccupare l’SSM è soprattutto il ridimensionamento delle indennità per ore supplementari e lavoro straordinario.

Ad ostacolare il consenso è stata la somma di tante piccole divergenze, sottolinea dal canto suo la SRG SSR, la quale auspica «regole semplici, norme unitarie e indennità ragionevoli, equivalenti a quelle praticate nel ramo».

L’SSM, pur essendo disposto a entrare nel merito di alcune proposte della SRG SSR, esige compensazioni che comporterebbero forti costi supplementari e un ulteriore dispendio amministrativo, indica l’azienda in una nota.

Nel 2011, la SRG SSR ha registrato un’eccedenza di 25,75 milioni di franchi e proventi per oltre 1,6 miliardi.

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SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

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