UE: la Svizzera non è un paradiso fiscale
L'Unione europea non intende inserire la Svizzera nella lista nera dei paradisi fiscali. È quanto afferma in un'intervista l'ambasciatore UE a Berna Michael Reiterer.
Gli attacchi alla Svizzera del ministro tedesco Peer Steinbrück non sono sostenuti dall’UE. Intervistato dal settimanale svizzero-tedesco Sonntag, l’ambasciatore Reiterer ha affermato che la Confederazione non è paragonabile al Liechtenstein.
«La Svizzera ha concluso un accordo sulla fiscalità del risparmio con l’UE, mentre quello sulla lotta alla frode è in fase di ratifica e Berna coopera nel contrastare il riciclaggio di denaro. È quindi una situazione differente rispetto a quella del Liechtenstein», ha dichiarato Michael Reiterer.
L’intervento dell’ambasciatore europeo fa seguito alle accuse mosse martedì alla Svizzera dal ministro tedesco delle finanze, il quale, in occasione di una riunione ministeriale dell’OCSE a Parigi, aveva affermato che Berna merita di essere inserita nella lista nera dei paradisi fiscali.
Reiterer considera l’accaduto come una buona occasione per risolvere infine la vertenza fiscale tra Berna e Bruxelles. Periodicamente le discussioni si riaccendono, creando un ambiente di lavoro sgradevole. In ogni caso – ha detto il diplomatico – i rimproveri del ministro tedesco non avranno conseguenze negative sulle relazioni della Svizzera con l’UE.
Dal canto suo, Berna non abbassa la guardia e continua a difendersi dalle critiche al suo sistema fiscale: dopo aver convocato l’ambasciatore tedesco Axel Berg, la Confederazione prevede di intervenire presso l’OCSE. Lo ha indicato Rita Baldegger, portavoce della Segreteria di Stato dell’economia, confermando una notizia pubblicata dalla NZZ am Sonntag.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.