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Ambasciatore kosovaro in Svizzera: sì, ma…

Il Dipartimento federale degli affari esteri ha espresso qualche riserbo in merito alla nomina di Naim Mala quale ambasciatore kosovaro in Svizzera. La sua doppia nazionalità elvetico-kosovara potrebbe creare difficoltà per il riconoscimento dell'immunità diplomatica.

Ex rifugiato politico a Ginevra, Naim Mala è stato designato nuovo ambasciatore kosovaro in Svizzera dal governo di Pristina lo scorso 29 agosto. «Abbiamo inviato a due riprese una lettera all’ambasciatore elvetico in Kosovo, domandandogli di accreditare Naim Mala», ha dichiarato la portavoce del ministero degli affari esteri kosovaro. «L’ambasciata ci ha risposto che non era il benvenuto», ha aggiunto Albana Beqiri.

Sottolineando di non aver ricevuto alcuna richiesta ufficiale di autorizzazione da parte di Pristina, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato il suo riserbo in merito alla nomina di Mala. «Abbiamo indicato che la doppia nazionalità di Naim Mala poteva condurre a difficoltà in materia di immunità diplomatica», ha spiegato il portavoce Jean-Philippe Jutzi

La Svizzera rimane aperta ad una richiesta di accredito di Mala, aggiunge il DFAE. Il dossier sarà però esaminato sul piano giuridico solamente dopo aver ricevuto la domanda. È molto raro, indica il dipartimento, che l’ambasciatore proposto da uno Stato venga respinto.

Nato nel 1968 in Kosovo, Mala ha ottenuto lo statuto di rifugiato politico in Svizzera nel 1992. Dodici anni dopo ha ricevuto la cittadinanza elvetica. Durante la guerra degli anni ’90 ha sostenuto la lotta dell’UCK, raccogliendo fondi in Svizzera.

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